Bollette, 100 euro di sconto per luce e gas
la bolletta elettrica media per un nucleo con tariffa variabile dovrebbe attestarsi a 768 euro
Arriva un nuovo contributo “volontario” sulla bolletta elettrica, previsto dalla bozza del decreto Bollette, che potrebbe portare fino a 60 euro di sconto una tantum a una platea stimata di circa 4 milioni di famiglie.
Chi può beneficiare del bonus
Il nuovo sconto è destinato ai clienti domestici che non percepiscono il bonus sociale e che hanno un ISEE non superiore a 25.000 euro. Si tratta di un bonus extra, applicabile su scelta del fornitore, quindi non obbligatorio né automatico. Secondo i calcoli di Facile.it, per una famiglia tipo il risparmio si tradurrebbe in circa 50-60 euro una tantum.
Per chi già percepisce il bonus sociale (ISEE fino a 9.796 euro o fino a 20.000 euro con almeno quattro figli), è previsto un extra sconto di 90 euro, che potrebbe salire ad almeno 100 euro.
Bollette in calo e platea dei beneficiari
Nel 2026, la bolletta elettrica media per un nucleo con tariffa variabile dovrebbe attestarsi a 768 euro, in calo rispetto agli 805 euro spesi nel 2025. La platea potenziale dei beneficiari del nuovo bonus “volontario” è stimata fino a 4 milioni di famiglie, mentre fino a 4,5-5 milioni potrebbero usufruire dell’extra sconto per i percettori del bonus sociale.
Il finanziamento previsto dal decreto è di circa 3 miliardi di euro, di cui 315 milioni destinati al contributo “volontario”.
Il decreto in Consiglio dei ministri
Il governo sta lavorando al testo del decreto, che potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri mercoledì 18 febbraio. Il vertice di maggioranza ha visto la partecipazione della premier Giorgia Meloni, dei vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Restano da limare alcuni dettagli, in particolare l’articolo 3 sulle “Disposizioni urgenti per promuovere la contrattazione di lungo termine della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte delle imprese”. Sono in corso interlocuzioni anche con alcune Regioni, tra cui la Lombardia, per la presenza di centrali idroelettriche con concessioni particolari.
Pressioni politiche e scenario europeo
Durante una riunione di Forza Italia, alla quale ha partecipato anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, è stato assicurato uno “sforzo massimo” per garantire impatti immediati su famiglie e imprese. La Lega non ha sollevato obiezioni, ma restano le possibili condizioni poste da Bruxelles, viste le implicazioni sul sistema ETS europeo.