Addio a Fabio giovane promessa degli scacchi
Aveva appena 23 anni
Il Vomero è avvolto dal dolore per la scomparsa improvvisa di Fabio Guarino, giovane talento degli scacchi italiani, morto a soli 23 anni nel primo pomeriggio del 5 febbraio dopo un malore accusato mentre si trovava in via Cilea. Inutili i soccorsi: nonostante il tempestivo intervento del 118, per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. La notizia si è rapidamente diffusa nel quartiere e nel mondo sportivo, lasciando sgomenti amici, compagni di gioco e l’intera comunità scacchistica.
Fabio era considerato non solo una promessa dello sport, ma anche un esempio umano. Diplomato con il massimo dei voti all’Istituto Nautico, aveva iniziato a frequentare l’Associazione Scacchistica Partenopea all’età di dodici anni, costruendo passo dopo passo un percorso fatto di passione, studio e dedizione. Aveva raggiunto la categoria di prima nazionale, era istruttore di base e, da pochi mesi, arbitro nazionale. Parallelamente all’attività agonistica, si dedicava con entusiasmo all’insegnamento, seguendo giovani allievi allo stadio Collana.
Profondo il cordoglio espresso dai vertici del movimento scacchistico. «Era un ragazzo brillante, non ho parole», ha dichiarato il presidente della Scacchistica Partenopea Roberto Cerrato. Commovente anche il ricordo dell’istruttrice Paola Girimonte, che ha sottolineato la sua discrezione, l’attenzione verso i più giovani e i numerosi successi ottenuti a livello nazionale.
Un messaggio carico di affetto è arrivato anche dal presidente del Comitato Regionale Campania, Angelo Martorelli, che ha invitato a osservare un minuto di silenzio nei tornei fino al 5 marzo per onorarne la memoria. L’invito è stato accolto dalla Federazione Scacchistica Italiana. In segno di lutto, la Scacchistica Partenopea ha inoltre annunciato l’annullamento di tutte le attività del fine settimana. Una perdita che lascia un vuoto profondo nello sport e nella città.