Viene truffata con il finto incidente e muore d'infarto

A contattarla è stato un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma dei carabinieri

A cura di Redazione
26 gennaio 2026 12:00
Viene truffata con il finto incidente e muore d'infarto -
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Non ha retto allo shock provocato da una truffa crudele e ben orchestrata. Giannina Orciari, 85 anni, è morta venerdì mattina nella sua abitazione di Ostra Vetere, al confine con Corinaldo, dopo aver scoperto di essere stata raggirata da malviventi che si erano finti carabinieri e, soprattutto, suo figlio.

La donna, vedova dell’imprenditore Giuseppe Baldassarri, scomparso nel 2004 e socio fondatore della Box Marche, viveva da sola nella casa di via Piani d’Appresso. Una vita tranquilla, spezzata da una telefonata che si è trasformata in un incubo.

La telefonata e l’inganno

A contattarla è stato un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma dei carabinieri. Le ha riferito che il figlio aveva appena investito una donna e che, per evitare l’arresto, era necessario versare immediatamente una cauzione. Per rendere credibile la storia, al telefono sarebbe intervenuta anche una voce identica a quella del figlio, che la implorava di aiutarlo.

Convinta di trovarsi davanti a una reale emergenza, Giannina Orciari non ha esitato. Ha raccolto oltre mille euro in contanti e tutti i gioielli custoditi in casa, inclusi quelli appartenuti al marito e alla figlia scomparsa, consegnandoli a uno sconosciuto che si è presentato alla porta. Il valore complessivo del bottino è stato stimato in circa 20mila euro.

La scoperta della truffa e il malore

Dopo la consegna, la donna ha chiamato l’altro figlio per informarlo dell’accaduto. È stato in quel momento che è emersa la verità: il figlio coinvolto nel presunto incidente si trovava con lui e non aveva investito nessuno. La consapevolezza di essere stata vittima di una truffa ha provocato un forte shock emotivo.

Poco dopo Giannina Orciari si è sentita male. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per l’anziana non c’è stato nulla da fare.

Il dolore della famiglia e il sospetto sull’uso dell’IA

I familiari parlano di un dolore immenso. Il nipote, Maurizio Baldassarri, ha raccontato come uno degli elementi decisivi del raggiro sia stato l’uso di una voce perfettamente sovrapponibile a quella del figlio:

«Era convinta di parlare davvero con lui. Questo l’ha spinta a dare tutto ciò che aveva».

Non si esclude che i truffatori abbiano utilizzato tecnologie di clonazione vocale, oggi accessibili anche tramite strumenti basati sull’intelligenza artificiale, capaci di riprodurre timbro, tono e inflessioni partendo da brevi registrazioni.

L’ultimo saluto

I funerali di Giannina Orciari si terranno oggi alle ore 15, nella chiesa di San Francesco a Corinaldo. La sua morte riaccende l’allarme sulle truffe agli anziani, sempre più sofisticate e devastanti, capaci di colpire non solo il patrimonio, ma anche la fragilità emotiva delle vittime.

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