Trovato il corpo di Federica, spuntava una mano dal terreno

Secondo quanto comunicato dalla Procura, gli accertamenti avevano già portato alla repertazione di numerose tracce ematiche

A cura di Redazione
18 gennaio 2026 20:30
Trovato il corpo di Federica, spuntava una mano dal terreno -
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Una svolta drammatica nelle indagini sulla scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia di cui si erano perse le tracce lo scorso 9 gennaio. Nella mattinata di oggi i carabinieri hanno rinvenuto un corpo sepolto all’interno di un’area operativa situata in via comunale di San Francesco, sede dell’attività lavorativa del marito, dove erano custoditi anche alcuni mezzi pesanti.

Il cadavere, rinvenuto interrato, è compatibile con quello della donna. Dopo circa nove giorni trascorsi sotto terra, il corpo si presenta in avanzato stato di decomposizione, ma risulta integro. Il riconoscimento ufficiale avverrà nelle prossime ore, quando la salma sarà mostrata ai familiari.

Il ritrovamento e i primi riscontri

Durante le operazioni di scavo, i militari hanno individuato una mano che emergeva dal terreno, elemento che ha portato al recupero del corpo con estrema cautela. Il cadavere è stato quindi estratto, affidato alla polizia mortuaria e collocato in un apposito involucro per il trasferimento presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università La Sapienza di Roma, dove verranno effettuati gli accertamenti medico-legali.

Alcuni indumenti e oggetti personali, tra cui dei braccialetti, fanno ritenere con elevata probabilità che si tratti proprio di Federica Torzullo. Il riconoscimento sarà eseguito dai genitori.

La posizione del marito si aggrava

Con il ritrovamento del corpo si aggrava la posizione del marito, Claudio Alberto Carlomagno, già indagato per omicidio. L’uomo si trova attualmente presso una caserma dei carabinieri e non sarà interrogato nella giornata odierna. La Procura sta predisponendo un provvedimento restrittivo che porterà alla sua traduzione nel carcere di Civitavecchia, in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.

Le dichiarazioni del legale

«Da quanto mi risulta, il mio assistito aveva intenzione di presentarsi spontaneamente in caserma, ma è stato fermato prima», ha dichiarato l’avvocato Andrea Miroli, difensore di Carlomagno. «Attualmente si trova in caserma e ritengo che nelle prossime ore sarà trasferito in carcere».

Le indagini della Procura

La Procura di Civitavecchia, guidata dal procuratore Alberto Liguori, aveva aperto nei giorni scorsi un fascicolo per omicidio, delegando le indagini ai carabinieri di Anguillara Sabazia, al Nucleo Investigativo di Ostia e al RIS di Roma.

Secondo quanto comunicato dalla stessa Procura, gli accertamenti avevano già portato alla repertazione di numerose tracce ematiche ritenute di particolare rilevanza. Sangue sarebbe stato individuato nell’abitazione della coppia, sugli abiti da lavoro dell’uomo, all’interno della sua auto, in una cava e su un mezzo meccanico utilizzato nell’azienda familiare.

Elementi che, per gravità, precisione e concordanza, avevano già superato la soglia del grave indizio di colpevolezza. Il ritrovamento del corpo rappresenta ora un punto di svolta decisivo nell’inchiesta.

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