Testate in faccia e capelli strappati all'infermiera

A rendere pubblica la vicenda è l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate

A cura di Redazione
19 gennaio 2026 08:30
Testate in faccia e capelli strappati all'infermiera -
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Due gravi episodi di aggressione ai danni di un’operatrice sanitaria si sono verificati presso il Centro di Salute Mentale SIR “27 Gennaio” dell’ASL Napoli 1 Centro, nel quartiere Fuorigrotta. Vittima degli attacchi è una infermiera coordinatrice della struttura, aggredita dalla stessa paziente in due diverse occasioni, il 2 gennaio e il 16 gennaio.

A rendere pubblica la vicenda è l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, guidata da Manuel Ruggiero, da anni impegnata nella tutela del personale sanitario vittima di violenze. Sulla questione sono intervenuti anche i sindacati Cisl, Nursind e Nursing Up, che hanno inviato una richiesta formale all’azienda sanitaria per ottenere un incontro urgente sul tema della sicurezza.

La denuncia: “Personale esposto a rischi inaccettabili”

In una nota, Nessuno Tocchi Ippocrate sottolinea come il 2026 si sia aperto con due episodi di estrema gravità, avvenuti all’interno della stessa struttura e con la medesima paziente. In entrambi i casi, la coordinatrice è stata aggredita mentre stava svolgendo regolarmente il proprio lavoro, in un contesto già definito critico per carichi assistenziali e gestione dell’utenza.

L’associazione ha chiesto all’ASL verifiche immediate sull’affollamento del centro, sull’organizzazione del servizio e sulle misure di sicurezza adottate, per evitare che operatori e pazienti continuino a essere esposti a situazioni di pericolo.

Il racconto dell’infermiera: “Colpita con testate al volto”

L’associazione ha raccolto la testimonianza diretta della vittima. In merito alla prima aggressione, avvenuta il 2 gennaio, l’infermiera riferisce:

“Durante il servizio, all’interno della stanza della coordinatrice, la paziente, in evidente stato di agitazione psicomotoria, mi ha aggredita improvvisamente, colpendomi ripetutamente con testate al volto”.

Alle urla della donna sono intervenuti due pazienti presenti nella struttura, che hanno cercato di bloccare l’aggressione, riportando a loro volta contusioni. L’infermiera è stata successivamente costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli, come documentato.

Secondo episodio il 16 gennaio: capelli strappati e pugni

Ancora più allarmante il secondo episodio, verificatosi il 16 gennaio. La coordinatrice racconta che, mentre si trovava nella propria stanza insieme a un’altra infermiera e a un addetto alle pulizie, la stessa paziente è entrata apparendo inizialmente tranquilla e sotto sedazione.

“Dopo un breve dialogo rassicurante, improvvisamente mi è saltata addosso, iniziando a strapparmi i capelli e a colpirmi ripetutamente”.

Solo il tempestivo intervento dell’addetto alle pulizie ha evitato conseguenze ancora più gravi, permettendo alla donna di liberarsi.

Sindacati e associazioni: “Servono interventi immediati”

Il doppio episodio riaccende l’attenzione sul tema delle aggressioni al personale sanitario, fenomeno sempre più frequente soprattutto nei servizi di salute mentale. Sindacati e associazioni chiedono misure concrete e immediate, tra cui maggiore vigilanza, protocolli di sicurezza più efficaci e un rafforzamento degli organici.

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