Sperona l'auto della polizia e ferisce due agenti
Il conducente non si è fermato, tentando di allontanarsi
Ha speronato un’auto della Volante della Questura di Benevento, causando lievi ferite a due agenti, ma dopo l’arresto è stato rimesso in libertà con obbligo di firma. Protagonista della vicenda è Carlos Luiz Iannella, 44 anni, residente nel Beneventano e già noto alle forze dell’ordine.
L’episodio si è verificato nella zona dello stadio Ciro Vigorito, dove gli agenti avevano notato da alcuni giorni un quad condotto da una persona conosciuta per precedenti di polizia. Nella serata di venerdì, la pattuglia ha intimato l’alt al mezzo in transito nell’area.
L’inseguimento e lo speronamento
Il conducente non si è fermato, tentando di allontanarsi. Ne è nato un breve inseguimento, conclusosi nel parcheggio del centro commerciale “365”, dove l’uomo ha inizialmente arrestato la marcia del quad.
Quando gli agenti si sono avvicinati per procedere al controllo, il 44enne ha però rimesso in moto il mezzo, cercando nuovamente la fuga. Non riuscendo a dileguarsi, ha finito per speronare l’auto della polizia, provocando lesioni ai due operatori in servizio e danneggiando il veicolo della Volante.
Dopo l’impatto, l’uomo si è allontanato a piedi, ma la fuga è durata pochi istanti: è stato inseguito, bloccato e condotto in Questura.
Arresto, feriti e processo per direttissima
Identificato negli uffici di polizia, l’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, alle quali si è aggiunta una denuncia per danneggiamento dell’auto di servizio. Informato il sostituto procuratore di turno, Chiara Marcaccio, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.
I due agenti feriti sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale San Pio, con una prognosi di sette giorni.
Scarcerazione con obbligo di firma
Nella mattinata successiva si è svolto il processo per direttissima davanti al giudice monocratico Sergio Pezza, che ha convalidato l’arresto ma ha disposto la scarcerazione dell’imputato, applicando la misura dell’obbligo di firma. Il processo è stato rinviato al 17 febbraio.