Quattordicenne morto in un agguato di camorra, assolto il boss

In precedenza la Procura generale aveva chiesto la conferma della pena di 30 anni

A cura di Redazione
10 marzo 2026 19:00
Quattordicenne morto in un agguato di camorra, assolto il boss -
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Si chiude dopo quasi tre decenni la vicenda giudiziaria legata all’omicidio del giovane Giovanni Gargiulo, il ragazzo di 14 anni ucciso a Napoli il 18 febbraio 1998 in quello che gli investigatori avevano inquadrato come un episodio di vendetta trasversale di camorra.

La IV sezione penale della Corte di assise di appello di Napoli ha assolto Andrea Andolfi con la formula “per non aver commesso il fatto”. La decisione arriva dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Corte di Cassazione della precedente condanna.

In precedenza la Procura generale aveva chiesto la conferma della pena di 30 anni di reclusione, già stabilita in appello (in primo grado gli inquirenti avevano chiesto l’ergastolo). La sentenza era stata poi annullata dagli ermellini, che avevano disposto un nuovo giudizio.

Un processo durato quasi trent’anni

Andrea Andolfi, soprannominato “’o minorenne”, fu arrestato circa venti giorni dopo l’omicidio, nel 1998. Da allora il caso ha attraversato quattro processi e diversi gradi di giudizio, fino all’assoluzione definitiva pronunciata oggi.

«Finalmente finisce un calvario giudiziario durato 28 anni», hanno commentato i suoi legali Leopoldo Perone e Michele Basile.

La difesa: “Un’accusa sempre contestata”

Gli avvocati hanno sottolineato come Andolfi si sia sempre dichiarato innocente, contestando fin dall’inizio l’impianto accusatorio.

La difesa ha messo in discussione in particolare:

l’utilizzabilità di alcune dichiarazioni raccolte nel corso delle indagini

i racconti dei collaboratori di giustizia

l’ipotesi che le accuse fossero basate su “voci” diffuse dopo l’arresto dell’imputato

Secondo i legali, la sentenza rappresenta «un contributo di verità rispetto a un fatto di gravità inaudita», e riconosce i principi indicati dalla Cassazione nella decisione che aveva annullato la precedente condanna.

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