Seduta sul water con il neonato già espulso, parto estremo nel Napoletano

Decisivo l'intervento del 118

A cura di Redazione
25 gennaio 2026 18:30
Seduta sul water con il neonato già espulso, parto estremo nel Napoletano -
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Questa mattina a Sant’Antimo, in provincia di Napoli, un equipaggio del 118 dell’ASL Napoli 2 Nord è intervenuto per un parto avvenuto improvvisamente in casa. Gli operatori hanno trovato una donna di 30 anni seduta sul water con il neonato già nato e ancora collegato al cordone ombelicale.

La postazione Sant’Antimo India era stata allertata alle 10:10 per una paziente con rottura delle membrane, ma al loro arrivo il parto era già concluso. L’equipaggio ha subito effettuato tutti gli accertamenti necessari prima di trasportare madre e bambino all’Ospedale di Giugliano per ulteriori controlli e assistenza sanitaria.

Dettagli dell’intervento

Secondo quanto riportato dall’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, in attesa dell’arrivo dell’automedica, l’infermiera sul posto ha seguito il protocollo: ha clampato e sezionato il cordone ombelicale, reperito un accesso venoso periferico e avviato l’infusione di liquidi cristalloidi alla madre.

Al neonato sono state effettuate manovre di stimolazione sensoriale per valutarne lo stato di vigilanza e la reattività, risultate positive. Poco dopo è intervenuta l’automedica di Arzano, guidata dal dottor Barberio, che ha supportato il trasporto di madre e figlio all’Ospedale di Giugliano, dove entrambi sono stati affidati alle cure del personale sanitario per accertamenti e assistenza.

Competenza e prontezza degli operatori

L’Associazione ha sottolineato l’elevata professionalità dell’intervento, evidenziando il coordinamento operativo e la capacità di gestire situazioni impreviste con efficienza e attenzione alla sicurezza di madre e neonato. Questo episodio conferma il ruolo cruciale del personale dell’emergenza territoriale nel garantire assistenza immediata anche nei contesti più delicati.

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