Sarno, capannone distrutto dalle fiamme
pista dolosa al vaglio dei carabinieri
Si rafforza l’ipotesi del dolo per l’incendio che, nei giorni scorsi, ha distrutto l’interno di un capannone nella zona industriale di Sarno. È questa la conclusione a cui sono giunti i carabinieri al termine dei primi accertamenti, che hanno permesso di escludere l’eventualità di un’autocombustione.
Le fiamme hanno divorato numerose balle di materiale plastico tritato e compattato, stoccate all’interno della struttura. Il capannone, esteso su una superficie di circa 100 metri quadrati, si trova in via Sarno-Palma ed è risultato, dai controlli effettuati sul posto, sottoposto a amministrazione controllata in quanto bene confiscato. Un elemento ritenuto di particolare rilievo dagli investigatori e destinato ad avere un peso nell’ambito dell’inchiesta.
A rendere ancora più sospetta la dinamica dell’evento è il contesto in cui il rogo si è sviluppato: l’incendio è divampato intorno alle 9 del mattino, in pieno giorno e durante una giornata caratterizzata da pioggia, circostanza che rafforza l’ipotesi di un’azione volontaria.
La combustione del materiale plastico ha generato una densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, provocando allarme tra residenti e lavoratori della zona industriale. Le indagini sono affidate ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, che proseguono per individuare i responsabili e chiarire il movente dell’incendio.