Palazzina crollata, sfollati anche i residenti delle abitazioni vicine
area ancora interdetta per rischio cedimenti
Sale a 90 il numero degli sfollati a Casoria, in provincia di Napoli, dopo il crollo della palazzina di via Cavour 60, avvenuto nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio. Oltre agli appartamenti dello stabile collassato, sono stati sgomberati anche gli edifici adiacenti, per motivi di sicurezza.
Le autorità hanno disposto il divieto assoluto di rientro nelle abitazioni, anche solo per il recupero di effetti personali, a causa del concreto rischio di ulteriori crolli. L’intera area resta chiusa al traffico veicolare e pedonale.
Assistenza agli sfollati e vigilanza continua
Delle persone evacuate, 60 sono state sistemate in strutture alberghiere messe a disposizione dalla Regione Campania, mentre altre 30 hanno trovato ospitalità presso familiari. La Prefettura di Napoli ha inoltre attivato un servizio di sorveglianza antisciacallaggio attivo 24 ore su 24, affidato alle forze dell’ordine.
La Protezione Civile e la ASL Napoli 2 Nord stanno garantendo l’assistenza alla popolazione colpita, con supporto sanitario e logistico. È previsto l’allestimento di una tensostruttura per la distribuzione di acqua, cibo e farmaci alle famiglie evacuate.
Vertice in Prefettura: verifiche sul sottosuolo
L’emergenza è stata al centro di una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi, convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari, su richiesta del sindaco di Casoria Raffaele Bene. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, tra cui l’assessore regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, che si è recata personalmente al Centro Operativo Comunale.
Durante il vertice è stato fatto il punto sulle verifiche tecniche in corso, condotte dagli uffici comunali e dai Vigili del Fuoco, con particolare attenzione alle criticità del sottosuolo, interessato da una significativa infiltrazione d’acqua. Sul posto sta operando anche la società che gestisce i servizi idrici territoriali.
Situazione sotto controllo, ma area ancora a rischio
Le condizioni di sicurezza non consentono al momento il rientro degli sfollati né il recupero dei beni personali. Le operazioni di messa in sicurezza proseguono e la situazione viene monitorata costantemente dalle autorità competenti.
Solo al termine delle verifiche strutturali e geologiche sarà possibile valutare i tempi per un eventuale rientro o per ulteriori provvedimenti.