Latitante torna in Campania dopo 26 anni e viene arrestato

Deve scontare 21 anni di carcere

A cura di Redazione
26 gennaio 2026 14:00
Latitante torna in Campania dopo 26 anni e viene arrestato -
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Era latitante dal 2000 e deve scontare una condanna definitiva a 21 anni di reclusione in Italia. Nella serata di venerdì, un 48enne di nazionalità albanese ha fatto rientro nel nostro Paese atterrando all’aeroporto di Roma Fiumicino, scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

L’uomo era stato arrestato il 21 febbraio 2025 in Albania nell’ambito del Progetto Wanted, iniziativa promossa e coordinata dalla Direzione Centrale Anticrimine – Servizio Centrale Operativo (SCO), finalizzata alla cattura dei latitanti di maggiore pericolosità.

L’indagine durata un anno

L’arresto è il risultato di una complessa attività investigativa durata circa un anno, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio Esecuzioni Penali.

Il latitante è stato localizzato in Albania grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Polizia Criminale Albanese e con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale (SCIP), che ha garantito il necessario supporto operativo internazionale.

Il ruolo nel traffico internazionale di droga

Secondo quanto emerso dalle indagini, il 48enne è ritenuto organizzatore e vertice di un’associazione criminale transnazionale dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina.

L’organizzazione avrebbe operato per anni trasportando la droga dall’Albania all’Italia tramite imbarcazioni clandestine, per poi distribuirla sull’intero litorale domizio. Il gruppo era strutturato con ruoli ben definiti e faceva ricorso a finanziamenti comuni, le cosiddette “puntate”, condividendo costi e rischi delle operazioni.

Organizzava ogni fase del trasporto

All’arrestato viene attribuito un ruolo apicale: avrebbe curato l’organizzazione dell’intero traffico, dalla partenza della droga in Albania, al trasporto via mare, fino all’arrivo in Campania, dove la sostanza stupefacente veniva nascosta e custodita prima della successiva rivendita.

Dopo essere fuggito in Albania prima che la condanna diventasse definitiva, l’uomo è rimasto irreperibile per circa 25 anni, nel tentativo di sottrarsi all’esecuzione della pena.

Con il rientro in Italia, il latitante è ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria per l’espiazione della condanna.

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