L'asilo nido è completamente fuorilegge, scatta la chiusura

14 bambini di età compresa tra 1 e 3 anni all’interno di una struttura priva di qualsiasi autorizzazione

A cura di Redazione
27 gennaio 2026 09:00
L'asilo nido è completamente fuorilegge, scatta la chiusura -
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Proseguono i controlli dei Carabinieri a Napoli su locali ed esercizi commerciali, intensificati su disposizione della Prefettura di Napoli. Nel corso delle verifiche, i militari hanno scoperto un asilo nido completamente abusivo nella periferia orientale della città.

L’intervento è avvenuto in via Guidone, dove i Carabinieri hanno accertato la presenza di 14 bambini, di età compresa tra 1 e 3 anni, all’interno di una struttura priva di qualsiasi autorizzazione.

Attività senza licenze e personale irregolare

Dagli accertamenti è emerso che l’asilo nido era gestito senza alcun titolo abilitativo né autorizzazione amministrativa. La titolare dell’attività e la sua socia, entrambe operative nella struttura, sono state denunciate per esercizio abusivo della professione.

Nel corso dei controlli sono state inoltre individuate due operatrici impiegate in nero, aggravando ulteriormente la posizione dell’imprenditrice. L’asilo nido abusivo è stato posto sotto sequestro e chiuso, mentre alla responsabile è stata comminata una sanzione amministrativa di 16.000 euro.

Verifiche anche nei centri scommesse: multe per 44mila euro

I controlli dei Carabinieri della Compagnia di Poggioreale si sono estesi anche ad altri esercizi commerciali, in particolare centri scommesse situati in via delle Repubbliche Marinare, via Nuova Poggioreale e viale Regina Margherita.

In questi locali sono state riscontrate diverse irregolarità, tra cui:

la presenza di un lavoratore in nero;

l’assenza delle targhette informative obbligatorie, contenenti avvisi, consigli e regolamenti previsti dalla normativa vigente.

Le violazioni accertate hanno portato all’emissione di sanzioni per un totale di 44.000 euro.

Richiesta di sospensione delle attività

Per tutti e tre i centri scommesse controllati, i Carabinieri hanno avanzato richiesta di sospensione dell’attività all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, competente in materia di autorizzazioni e vigilanza del settore.

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