L'accusa: consulenze per fare vincere il concorso alla compagna del giudice
tre giudici sospesi e quattro avvocati coinvolti
Tre magistrati dell’ufficio dei giudici di pace del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) sono stati sospesi su disposizione del Tribunale di Roma, a seguito di un’inchiesta della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Roma.
Le indagini hanno documentato sentenze pilotate e corruzione legata anche a falsi incidenti stradali. Tra gli episodi emersi, figurava l’offerta di incarichi da consulente tecnico d’ufficio in cambio del superamento di un concorso per la gestione delle farmacie ospedaliere: prima dell’esame, i candidati avrebbero dovuto ricevere l’elenco delle domande. L’obiettivo era avvantaggiare la compagna di uno dei magistrati, mentre gli incarichi professionali erano destinati a un medico di Caserta e a un professore universitario. Tuttavia, la compagna consegnò un foglio in bianco, motivo per cui il GIP di Roma ha rigettato le richieste della Procura per questo capo d’accusa.
Il business dei falsi sinistri stradali
L’inchiesta ha riguardato anche falsi incidenti stradali finalizzati a ottenere ingenti risarcimenti dalle assicurazioni. Coinvolti quattro avvocati: uno agli arresti domiciliari e tre sottoposti a divieto temporaneo di esercitare la professione per un anno. Secondo le stime investigative, i professionisti avrebbero pagato ai magistrati indagati circa 38mila euro in bustarelle, ricevendo in cambio sentenze che garantivano loro profitti superiori a 300mila euro.
Oltre al denaro, i giudici avrebbero ricevuto borse di Gucci da 4mila euro, bottiglie di champagne Dom Perignon, buoni Cartier e cesti regalo. La banda operava prevalentemente nel territorio di Casal di Principe, colpendo vittime scelte tra persone disoccupate e con precedenti penali, spesso coinvolgendo ciclisti e pedoni investiti in modo da simulare incidenti gravi, come pedoni sulle strisce pedonali.
Le indagini hanno messo in luce un sistema organizzato e continuativo di corruzione, con analogie tra i diversi casi di sinistri fittizi, confermando la natura strutturata del business illecito.