Il figlio del boss vesuviano contro una carabiniera
Danneggia l'auto a bottigliate
Stava distruggendo le auto parcheggiate lanciando bottiglie in strada e, all’arrivo dei carabinieri, ha iniziato a urlare insulti sessisti contro una militare della pattuglia. È finita con l’arresto la notte di follia di Luciano Vollaro, 54 anni, già noto alle forze dell’ordine e figlio di Luigi Vollaro, storico boss di camorra morto nel 2015 e conosciuto come “’o Califfo”.
L’episodio è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 gennaio a Portici, in provincia di Napoli, territorio che per anni è stato considerato il cuore operativo del clan Vollaro.
L’intervento dei carabinieri
I militari della stazione di San Giorgio a Cremano sono intervenuti intorno all’1.20 in via della Libertà, dopo la segnalazione di un uomo che stava danneggiando le automobili in sosta. Giunti sul posto, all’altezza del civico 335, hanno sorpreso il 54enne mentre scagliava bottiglie di vetro contro i veicoli parcheggiati, provocando danni evidenti.
In evidente stato di agitazione, l’uomo ha reagito alla presenza dei carabinieri con atteggiamento aggressivo. Quando si è accorto che uno dei militari era una donna, ha iniziato a rivolgerle frasi offensive e insulti a sfondo sessista.
Il tentativo di fuga e l’arresto
Sul posto è giunta anche una seconda pattuglia della tenenza di Ercolano. A quel punto Vollaro avrebbe tentato di aggredire i militari nel tentativo di fuggire, dando origine a una colluttazione. L’uomo è stato bloccato e ammanettato dopo una breve resistenza.
Il 54enne è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. A suo carico, oltre ai danneggiamenti, potrebbero essere contestati anche reati legati alla resistenza e alle offese rivolte a pubblico ufficiale.