I riscaldamenti non funzionano, scuola del Nolano chiede ai genitori di portare un plaid

Lezioni al freddo e orario ridotto

A cura di Redazione
26 gennaio 2026 08:00
I riscaldamenti non funzionano, scuola del Nolano chiede ai genitori di portare un plaid -
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Da diversi giorni l’istituto comprensivo di Marigliano, nell’area nord di Napoli, intitolato a don Lorenzo Milani, è alle prese con un grave disservizio: l’edificio scolastico è privo di riscaldamento in pieno inverno.

Il problema è legato al blocco dell’impianto termico, in particolare del chiller, un sistema a compressione meccanica utilizzato per il riscaldamento di strutture di grandi dimensioni. Il guasto è stato rilevato e segnalato dalla ditta incaricata della manutenzione, che ha avviato le verifiche tecniche e comunicato la necessità di sostituire più componenti.

Riparazioni avviate, ma tempi ancora incerti

I ricambi sono stati ordinati, tuttavia le tempistiche per la consegna e l’installazione restano poco definite. Secondo quanto riferito dal Comune, l’intervento potrebbe richiedere tra i sette e i dieci giorni, ma l’amministrazione precisa che i tempi potrebbero allungarsi a causa di fattori esterni, come disponibilità dei pezzi e criticità logistiche.

In sostanza, se non ci saranno ulteriori imprevisti, il riscaldamento potrebbe tornare operativo nel giro di una o due settimane. Nel frattempo, però, la scuola è costretta a funzionare senza impianto termico proprio durante un periodo caratterizzato da temperature particolarmente rigide.

Lezioni ridotte e studenti invitati a portare coperte

Per limitare i disagi, la dirigenza scolastica ha disposto che, nel plesso “Don Milani”, dal 26 al 30 gennaio 2026, le lezioni si svolgano con orario ridotto, dalle 8.30 alle 12.30.

Nella comunicazione inviata alle famiglie compare anche una raccomandazione che fotografa la gravità della situazione: genitori e studenti sono stati invitati a dotarsi di indumenti pesanti e plaid, così da consentire lo svolgimento delle attività didattiche nonostante l’assenza del riscaldamento.

Di fatto, alunni e docenti sono costretti a seguire le lezioni con cappotti e coperte, in un contesto che solleva interrogativi sulle condizioni minime di comfort e sicurezza all’interno degli edifici scolastici.

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