Furto con scasso alla parafarmacia, i commercianti scendono in strada
«Ho pianto e ho avuto paura – ha raccontato la farmacista – ma voglio ancora credere nella mia terra».
Questa sera, alle 18:30 in viale Kennedy ad Aversa (Caserta), la cittadinanza è chiamata a raccolta davanti alla parafarmacia di Annye Savarese, la giovane farmacista vittima di un furto con scasso avvenuto a solo un mese dall’inaugurazione dell’attività, lo scorso 7 gennaio.
All’iniziativa prenderà parte anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che fin da subito ha rilanciato il video-appello della ragazza. L’obiettivo, spiega il parlamentare, è quello di trasformare un episodio di cronaca in un atto di denuncia civile contro la criminalità e il senso di isolamento istituzionale che troppo spesso colpisce chi decide di investire nel territorio.
Il sogno di restare al Sud e la notte del furto
Annye Savarese, originaria di Melito di Napoli, ha scelto consapevolmente di restare al Sud e investire qui tutte le proprie risorse, nonostante la sua famiglia lavori in Emilia-Romagna. Una scelta di coraggio che si è scontrata, a poche settimane dall’apertura, con la violenza di un furto notturno: un flex ha tagliato la saracinesca della parafarmacia, causando danni economici e un forte impatto emotivo.
«Ho pianto e ho avuto paura – ha raccontato la farmacista – ma voglio ancora credere nella mia terra». A ferire quanto il danno materiale, sottolinea, è stato soprattutto il vuoto di solidarietà, in particolare da parte delle istituzioni.
Borrelli: “Lasciata sola, stasera la città deve rispondere”
«Si tratta di un episodio grave – dichiara Francesco Emilio Borrelli – reso ancora più triste dalla mancanza di solidarietà istituzionale. Sarebbe stato fondamentale dare un segnale di presenza e sostegno a una giovane che ha investito nel nostro territorio. Invece Annye è stata lasciata sola».
Da qui l’appello alla partecipazione:
«Stasera testimonieremo che la parte sana della città non ci sta. Dobbiamo proteggere con tutte le forze i giovani che decidono di non scappare via. Invitiamo tutti i cittadini a venire, anche solo per stringere la mano a questa ragazza e dimostrare che la criminalità non vincerà sull’onestà e sul lavoro».
Sicurezza e futuro del territorio al centro dell’iniziativa
Il presidio di questa sera accende i riflettori sul tema della sicurezza ad Aversa e sulla necessità di interventi concreti a tutela di chi fa impresa. Insieme a Borrelli saranno presenti anche gli attivisti di Europa Verde, tra cui Francesco Mincione e Alessandro Cannavacciuolo.
«Difendere l’attività di Annye – sottolineano – significa difendere il futuro stesso del territorio, contro il rischio che paura e abbandono spengano le ultime speranze di chi sceglie di restare».