Evade dal carcere, catturato dopo 15 giorni di latitanza
Il detenuto è stato arrestato senza opporre resistenza
Si è conclusa dopo due settimane la fuga del detenuto evaso dal carcere di Secondigliano lo scorso 4 gennaio. Nella giornata di lunedì 19 gennaio, l’uomo, identificato con le iniziali L.V., è stato rintracciato e arrestato dagli agenti del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, sezione regionale della Campania.
Il fermo è avvenuto all’interno di un appartamento situato a Casandrino, comune dell’area nord della provincia di Napoli. Una volta individuato, il detenuto è stato arrestato senza opporre resistenza e messo immediatamente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
La mancata rientro dal regime di semilibertà
L’uomo si trovava in regime di semilibertà e, il 4 gennaio scorso, dopo essere uscito regolarmente dall’istituto penitenziario di Secondigliano, non aveva fatto ritorno in carcere. Da quel momento era ufficialmente irreperibile, facendo scattare le procedure di ricerca previste in questi casi.
Le indagini della Polizia Penitenziaria sono partite immediatamente, concentrandosi sia sull’area metropolitana di Napoli sia sui comuni limitrofi. Il lavoro investigativo, durato circa 15 giorni, ha permesso di ricostruire i movimenti del detenuto e di localizzarlo nel comune di Casandrino.
Rientro in carcere e nuove conseguenze giudiziarie
Con l’arresto, per L.V. si riaprono ora le porte del carcere. Oltre alla ripresa della detenzione, la sua posizione potrebbe aggravarsi dal punto di vista giudiziario, con possibili ulteriori conseguenze legate all’evasione e alla violazione delle condizioni previste dal regime di semilibertà.