Dopo 30 anni vogliono chiudere Officina 99
"Anni di storia non si cancellano con uno sgombero”
Il consigliere regionale di Alleanza Verdi-Sinistra, Rosario Andreozzi, interviene in difesa di Officina 99, storico centro sociale di Napoli, dopo le minacce di sgombero. “Trent’anni di storia, mutualismo e cultura dal basso non possono essere cancellati da un atto burocratico o da una decisione di ordine pubblico”, dichiara Andreozzi.
Il consigliere ricorda come Officina 99, nata nel 1991, sia stata un punto di riferimento politico e sociale della città: qui si sono sviluppati i Posse, i primi sportelli di assistenza legale per migranti e numerose iniziative rivolte ai giovani, offrendo un’alternativa concreta alla strada.
Andreozzi denuncia un tentativo di repressione politica:
“Il tentativo di colpire Officina 99 non è un episodio isolato. Si inserisce in un disegno più ampio, dagli sgomberi del Leoncavallo a Milano all’Askatasuna a Torino. La scure repressiva del governo Meloni mira a cancellare esperienze di dissenso e di lotta, usando la sicurezza come scusa”.
Il consigliere chiede al sindaco di Napoli una presa di posizione netta a difesa di tutti gli spazi sociali della città, definiti “laboratori di democrazia e formazione politica per le giovani generazioni”.
Andreozzi annuncia inoltre il suo sostegno alle mobilitazioni a difesa di Officina 99, a partire dall’assemblea pubblica prevista per sabato:
“I centri sociali non si toccano, sono una risorsa, non un problema di ordine pubblico”, conclude Andreozzi.