Crisi Circumvesuviana, Eav chiamata a rapporto dall'assessore
Mario Casillo chiede risposte efficaci
«Da anni raccontiamo la carenza di nuovi treni, ma siamo sicuri che il problema sia solo questo?». Con questa domanda il vicepresidente della Regione Campania con delega ai Trasporti, Mario Casillo, ha aperto un confronto diretto con i vertici di Eav, la società regionale che gestisce Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e Metrocampania NordEst.
Casillo ha convocato un vertice operativo durato circa un’ora e mezza, al quale ha partecipato anche Umberto De Gregorio, nuovo assessore e amministratore di Eav. Un incontro serrato, fatto di domande, appunti e richieste di chiarimenti su una situazione che continua a creare disagi quotidiani a migliaia di pendolari.
Non solo treni: degrado e manutenzione sotto accusa
Nel corso della riunione, Casillo ha allargato il focus oltre la questione dei convogli mancanti, puntando l’attenzione anche sullo stato delle stazioni e sulla manutenzione ordinaria. «A parte i treni — ha sottolineato — bisogna partire dal degrado delle stazioni, dalla manutenzione, dalle erbacce».
Un richiamo diretto a problemi strutturali che incidono sulla qualità del servizio quanto, se non più, della carenza di materiale rotabile.
Missione in Spagna per i nuovi treni della Circumvesuviana
Quando è emerso che Eav ha in programma una visita in Spagna, presso la sede dell’azienda incaricata della fornitura dei nuovi treni della Circumvesuviana, Casillo ha deciso di intervenire: «Spostate la data, vengo anche io». L’ipotesi, riportata da la Repubblica Napoli, è quella di coinvolgere anche il presidente della Regione, Roberto Fico, per dare maggiore peso istituzionale alla missione.
La commessa per 56 nuovi treni risale al 2019, ma finora ne sono arrivati soltanto tre. A novembre scorso, una comunicazione da Valencia aveva già preannunciato ulteriori ritardi nelle consegne.
Ritardi e collaudi: situazione critica almeno fino a giugno
Secondo il cronoprogramma illustrato dai dirigenti Eav, l’obiettivo è arrivare a 15 nuovi treni entro l’estate, con un altro paio in consegna nei prossimi uno-due mesi. Tuttavia, tutti i convogli dovranno essere sottoposti a collaudi prima di entrare in servizio.
Un ulteriore ostacolo è rappresentato dall’autorizzazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa). Anche i tre treni già presenti nelle officine Eav non possono circolare senza il via libera dell’ente. In concreto, questo significa che fino a giugno la situazione delle corse, delle frequenze e delle attese rischia di restare invariata.
La richiesta di Eav: accelerare con ministero e Ansfisa
Durante l’incontro, i manager di Eav hanno chiesto il supporto della Regione per intercedere con il Ministero e con Ansfisa, nel tentativo di accelerare le autorizzazioni. «Abbiamo trasmesso tutti i test di sicurezza — è il ragionamento della società — così l’Agenzia potrebbe concedere il via libera ai primi tre treni nel giro di un paio di mesi».
L’obiettivo della Regione
Al termine del vertice, Casillo ha diffuso una nota in cui ribadisce la necessità di «superare le criticità che da troppo tempo penalizzano cittadini e pendolari». Un segnale politico chiaro: il rilancio del trasporto pubblico campano passa sì dai nuovi treni, ma anche da una gestione più efficiente, manutenzione costante e tempi certi.