Casi di meningite a Napoli, due 20enne ricoverati

I primi casi erano stati segnalati nella prima decade di gennaio.

A cura di Redazione
31 gennaio 2026 08:00
Casi di meningite a Napoli, due 20enne ricoverati -
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È stata dimessa la giovane ricoverata per meningite all’ospedale Cotugno di Napoli circa due settimane fa. Restano invece ancora in osservazione gli altri due pazienti, entrambi ventenni, una ragazza e un ragazzo, che nel frattempo sono stati trasferiti in reparto. Le loro condizioni sono stabili e non destano preoccupazione: entrambi sono considerati fuori pericolo.

I tre giovani coinvolti sono tutti originari del quartiere Chiaia. Al momento, secondo quanto emerge, non risultano nuovi ricoveri per meningite presso il Cotugno. I primi casi erano stati segnalati nella prima decade di gennaio.

Oltre ai tre ventenni, nei giorni scorsi era stato registrato anche un caso pediatrico: un bambino che frequenta la scuola Angiulli nel Rione Sanità. L’istituto era stato chiuso per una giornata per consentire un intervento di sanificazione straordinaria.

Attivato il monitoraggio dell’Asl per un possibile focolaio

Come previsto dai protocolli sanitari, l’Asl Napoli 1 Centro ha avviato un’attività di monitoraggio. Il 14 gennaio scorso il Dipartimento di Prevenzione ha informato i medici di base della presenza di un “probabile focolaio di meningite da Neisseria meningitidis”, il batterio responsabile della meningite meningococcica, che può causare complicanze gravi come la sepsi.

È stato immediatamente avviato il tracciamento dei contatti stretti dei pazienti. Al momento, oltre ai quattro casi registrati a metà gennaio, non risultano ulteriori contagi. I pazienti coinvolti sono tre giovani di età compresa tra i 22 e i 25 anni e il bambino sotto i 14 anni. Tutti sono attualmente fuori pericolo.

Il 15 gennaio l’Asl aveva inoltre chiesto il supporto dei distretti sanitari e delle Aggregazioni Funzionali Territoriali di Napoli, invitando a prestare massima attenzione a eventuali sintomi sospetti per consentire una rapida attivazione delle misure di prevenzione.

Nei giorni precedenti, l’ospedale Cotugno aveva smentito ufficialmente l’esistenza di un focolaio diffuso di meningite, così come le notizie false circolate sui social e sulle chat WhatsApp riguardo presunti decessi legati al contagio.

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