Bimbo ustionato dallo scoppio di un'auto a Sant'Anastasia: "Gambe rovinate"

“Chi ha trasformato il marciapiede in una trappola deve pagare”

A cura di Redazione
20 gennaio 2026 15:00
Bimbo ustionato dallo scoppio di un'auto a Sant'Anastasia: "Gambe rovinate" -
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Lo scorso giugno, Manuel, un bambino di 11 anni, rimase gravemente ustionato alle gambe mentre camminava sul marciapiede di via Mazzini, tra i comuni di Pollena Trocchia e Sant’Anastasia. Un’auto parcheggiata illegalmente, apparentemente in riparazione presso un’officina locale, prese improvvisamente fuoco travolgendo il piccolo con fiamme alte diversi metri. All’epoca, il deputato di Alleanza Verdi–Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, denunciò pubblicamente l’accaduto, sottolineando il pericolo rappresentato dall’occupazione abusiva degli spazi pubblici.

La situazione attuale per Manuel

A distanza di mesi, le condizioni del bambino restano drammatiche. Ieri sera, Borrelli ha visitato la famiglia a Sant’Anastasia per verificare le condizioni di Manuel, oggi 12 anni, che porta ancora i segni profondi dell’incidente. Il piccolo soffre di gravi problemi di deambulazione e non può frequentare la scuola. Lo attende un lungo percorso di interventi chirurgici e chirurgia plastica per tentare di recuperare parte della funzionalità delle gambe.

La responsabilità dell’officina

Secondo quanto emerso dai documenti visionati dai genitori e riportato da Borrelli, il titolare dell’officina non si è assunto alcuna responsabilità. Anzi, avrebbe effettuato una vendita fittizia dell’attività a un parente per una cifra minima, continuando però a operare stabilmente nel locale, in quello che Borrelli definisce un tentativo di sottrarsi ai doveri legali e risarcitori.

La denuncia di Borrelli

Il deputato ha dichiarato:

“Manuel ha l’unica colpa di aver camminato su un marciapiede dove avrebbe dovuto essere protetto e al sicuro. Quell’officina lavorava fuori dalle regole, usando lo spazio pubblico come deposito di rottami imbevuti di olio e benzina. La deregulation e l’occupazione selvaggia delle strade non sono solo un problema di decoro, ma un pericolo mortale. Oggi un dodicenne non può camminare né andare a scuola per colpa di chi ignora le norme.”

Borrelli ha aggiunto:

“Manuel è un vero leone. Non si lamenta mai, nonostante il dolore. Chiediamo giustizia immediata: il titolare dell’officina deve rispondere delle proprie azioni. Il risarcimento servirà per coprire le spese mediche che questa famiglia affronta a causa della negligenza altrui. Non ci fermeremo finché non sarà fatta piena luce su questo atto infame.”

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