Assegno Unico, ci sono gli arretrati da ottenere
Rimborsi fino a 1.500 euro
Una notizia attesa da migliaia di famiglie italiane diventa finalmente realtà. Con una circolare interna diffusa il 24 gennaio 2026, l’INPS ha avviato il riesame delle domande di Assegno Unico e Universale (AUU) che in passato erano state respinte o sospese per problemi formali o incongruenze nei dati di residenza.
La misura non riguarda solo la riattivazione dei pagamenti, ma apre anche alla possibilità di rimborsi retroattivi che, in alcuni casi, possono superare 1.500 euro in un’unica soluzione.
Chi rientra nel riesame INPS 2026
Il nuovo indirizzo dell’Istituto coinvolge in particolare tre categorie di nuclei familiari che fino a oggi avevano incontrato ostacoli burocratici:
Genitori stranieri con permesso di soggiorno in rinnovo
Superato il blocco che sospendeva l’assegno in attesa del rilascio materiale del documento.
Famiglie con figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni
Riattivati i pagamenti per chi non aveva caricato correttamente, o nei tempi previsti, la documentazione scolastica o universitaria.
Nuclei con discrepanze di residenza
Risolto il problema tecnico che portava all’annullamento della domanda quando l’indirizzo presente nei database INPS non coincideva perfettamente con quello dell’Anagrafe Nazionale (ANPR).
Arretrati e rimborsi: quanto spetta alle famiglie
Per molte posizioni il ricalcolo sarà automatico, ma in alcuni casi sarà necessario presentare un’istanza di riesame. Chi ha subito una sospensione ingiustificata nel corso del 2025 ha diritto a ricevere tutte le mensilità arretrate, a partire dal mese successivo alla presentazione della DSU.
Esempio di rimborso – figlio minore con ISEE sotto i 17.000 euro:
3 mesi di sospensione: 598,20 euro
6 mesi di sospensione: 1.196,40 euro
9 mesi di sospensione: 1.794,60 euro
Gli importi possono variare in base alla composizione del nucleo familiare e all’ISEE.
Come sbloccare una domanda ancora respinta
Se lo stato della domanda risulta ancora “Respinta” o “In evidenza al cittadino”, è possibile sollecitare il riesame seguendo questi passaggi:
Accedere al Portale Unico Assegno Unico con SPID, CIE o CNS
Entrare nella sezione “Lista domande presentate” e aprire il dettaglio
Verificare la presenza del tasto “Rettifica” e caricare la documentazione mancante
Inviare una comunicazione tramite “INPS Risponde”, indicando il numero della domanda e richiedendo formalmente il riesame alla luce delle nuove disposizioni
Attenzione all’ISEE 2026: rischio assegno minimo
Nonostante la riapertura per le domande escluse, resta un punto critico per tutti i beneficiari. Senza ISEE aggiornato entro il 28 febbraio 2026, da marzo l’Assegno Unico verrà erogato all’importo minimo, pari a circa 57 euro per figlio.
Anche in caso di rimborso degli arretrati 2025, l’assenza dell’ISEE 2026 comporterà una riduzione automatica dei pagamenti futuri.