Triplicate le truffe bancomat
Carte di pagamento sempre più diffuse
Le carte di pagamento, sia di credito sia di debito, continuano a garantire elevati standard di sicurezza. Tuttavia, la loro diffusione sempre più capillare in Italia ha determinato un forte incremento delle frodi, che negli ultimi dieci anni sono quasi triplicate. È quanto emerge da un rapporto della Banca d’Italia, curato da quattro esperti del servizio di Vigilanza, che analizza l’evoluzione del fenomeno nel periodo 2015-2024.
Lo studio rinnova l’invito alle istituzioni e ai legislatori a rafforzare le misure di contrasto, ma richiama anche l’attenzione dei consumatori sulla necessità di un utilizzo più consapevole degli strumenti di pagamento elettronici, spesso sfruttati dai criminali per mettere a segno truffe.
Dove avvengono le frodi: online e Pos in cima alla lista
Secondo i dati analizzati, la maggior parte delle frodi si concentra sui pagamenti online, che rappresentano il canale più vulnerabile. Seguono le operazioni effettuate tramite Pos, mentre i prelievi fraudolenti agli sportelli ATM costituiscono una quota residuale, pari a circa il 3% del totale. Tuttavia, proprio in questi casi l’importo medio sottratto risulta significativamente più elevato.
Dal contante al digitale: l’accelerazione dopo il Covid
La diffusione del cosiddetto “denaro di plastica” è stata favorita dallo sviluppo tecnologico e dall’introduzione di nuovi strumenti di pagamento, come smartphone, smartwatch e dispositivi contactless. In Italia il passaggio al digitale ha subito una forte accelerazione durante la pandemia da Covid-19, superando una storica preferenza per l’uso del contante.
Se da un lato la riduzione del cash ha contribuito a diminuire rapine e furti ai danni di esercenti e istituti bancari, dall’altro ha aumentato in modo significativo la probabilità che i risparmiatori possano essere vittime di truffe informatiche.
Un sistema sicuro, ma numeri in forte crescita
Nonostante l’aumento delle frodi in termini assoluti, il sistema dei pagamenti elettronici resta complessivamente sicuro. Nel 2024 le truffe hanno interessato 13 transazioni ogni 100.000, con una perdita media di 18 euro ogni 100.000 euro di pagamenti, valori sostanzialmente in linea con quelli di dieci anni fa.
Il problema nasce dalla crescita esponenziale dell’utilizzo delle carte: il numero complessivo delle frodi è passato da circa 500.000 a quasi 1,5 milioni, mentre l’ammontare economico sottratto è raddoppiato, salendo da 60 a circa 120 milioni di euro.
Carte di debito più esposte, attenzione alle grandi banche
Dal rapporto emerge che oggi le carte di debito risultano più esposte al rischio rispetto alle carte di credito. Inoltre, gli indicatori di frode sono più elevati per la media delle banche di maggiori dimensioni.
Secondo gli esperti, una possibile spiegazione risiede nell’ampiezza della clientela: un bacino più vasto consente ai truffatori di replicare con maggiore facilità tentativi di frode su un numero elevato di utenti.
L’appello di Bankitalia
La Banca d’Italia sottolinea la necessità di un impegno congiunto: da un lato, un rafforzamento delle misure di prevenzione e dei controlli tecnologici; dall’altro, una maggiore attenzione da parte dei cittadini nell’utilizzo quotidiano degli strumenti di pagamento digitali, per ridurre i rischi e contrastare un fenomeno in costante evoluzione.