La Circumvesuviana resta l'ultima ferrovia d'Italia

Persi 13 milioni di passeggeri in dieci anni

17 dicembre 2025 15:37
La Circumvesuviana resta l'ultima ferrovia d'Italia -
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La ex Circumvesuviana in Campania si conferma la linea ferroviaria più critica per i pendolari italiani. A certificarlo è la ventesima edizione del report Pendolaria di Legambiente, che ogni anno fotografa lo stato del trasporto ferroviario regionale e individua le tratte più problematiche del Paese.

Secondo il dossier, negli ultimi dieci anni la Circumvesuviana ha perso circa 13 milioni di passeggeri, pagando il prezzo di un servizio giudicato inadeguato: convogli spesso privi di climatizzazione, stazioni non presidiate, frequenti disservizi e un orario che resta ancora definito “provvisorio”.

Le peggiori linee ferroviarie d’Italia nel report Pendolaria 2025

Accanto alla Circumvesuviana, il report segnala diverse criticità diffuse su tutto il territorio nazionale. Tra le novità del 2025 figura la Sassari-Alghero, entrata per la prima volta nella classifica delle linee peggiori, con quattro coppie di treni soppresse e un servizio quotidiano ritenuto insufficiente.

Sempre in Campania, persistono problemi sulla Salerno-Avellino-Benevento: la riapertura della stazione di Avellino è stata rinviata a giugno 2027, prolungando i disagi per i pendolari dell’entroterra.

Nel Lazio, la Roma Nord-Viterbo ha fatto registrare 8.038 corse soppresse nei primi dieci mesi del 2025, il dato peggiore degli ultimi tre anni. Continua a soffrire anche la Roma-Lido, segnata da guasti ricorrenti e interruzioni del servizio.

Ritardi e infrastrutture carenti anche al Nord

Le criticità non risparmiano il Nord Italia. La Milano-Mortara-Alessandria, utilizzata quotidianamente da circa 19mila viaggiatori, accumula ritardi strutturali dovuti al mancato raddoppio della linea. Situazioni analoghe sono segnalate nel sistema ferroviario regionale e metropolitano del Piemonte, sulla Vicenza-Schio nel Nord-Est e sulle Ferrovie del Sud Est.

In Sicilia restano irrisolte quelle che Legambiente definisce “ferite storiche”: la Catania-Caltagirone-Gela, interrotta dal 2011, e la Palermo-Trapani via Milo, chiusa dal 2013. Due collegamenti strategici fermi da oltre un decennio.

Le note positive: investimenti e buone pratiche

Il report evidenzia però anche segnali incoraggianti. Sul fronte infrastrutturale sono state completate le elettrificazioni delle linee Isernia-Guardiaregia, Montebelluna-Feltre-Belluno e Treviso-Montebelluna. È stato inoltre raddoppiato il tratto Pistoia-Montecatini e quadruplicata la Genova Voltri-Sampierdarena.

Tra le buone pratiche segnalate figurano il nuovo servizio Milano-Trento-Bolzano, giudicato efficiente e attrattivo, e il progetto “Ti porta Firenze”, che consente una riduzione fino all’80% del costo degli abbonamenti al trasporto pubblico, con risparmi annui fino a 170 euro.

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