Il Governo conferma e rilancia il Bonus per la casa

Sarà senza limiti ISEE

A cura di Redazione
23 dicembre 2025 17:00
Il Governo conferma e rilancia il Bonus per la casa -
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Il Bonus Ristrutturazioni 2026 è stato confermato dal governo guidato da Giorgia Meloni e si presenta come una delle agevolazioni più solide e accessibili nel panorama dei bonus casa. La misura consente di ottenere detrazioni fiscali fino a 96.000 euro per la ristrutturazione dell’abitazione, senza alcun limite ISEE o di reddito, rafforzando il principio della casa come bene primario.

Per l’abitazione principale resta in vigore la detrazione del 50% delle spese sostenute, con un tetto massimo fissato a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Il beneficio viene recuperato tramite detrazione IRPEF in dieci rate annuali di pari importo, secondo un meccanismo ormai consolidato e di facile applicazione.

La caratteristica distintiva del bonus per il 2026 è proprio la piena accessibilità: non sono previsti requisiti reddituali, soglie ISEE o selezioni legate alla capacità economica. Il bonus è quindi fruibile da tutti i contribuenti che sostengono spese di ristrutturazione e pagano imposte, senza distinzioni.

Prima casa e altri immobili: le differenze

Il quadro normativo prevede una distinzione tra abitazione principale e altri immobili.

Per le seconde case e gli immobili non adibiti a prima abitazione, la detrazione scende al 36%, mantenendo però invariato il limite massimo di spesa di 96.000 euro.

Si tratta di una scelta che privilegia la prima casa, senza escludere del tutto gli altri immobili, consentendo comunque interventi di ristrutturazione di una certa rilevanza anche per chi possiede più unità.

Interventi ammessi e spese detraibili

Il Bonus Ristrutturazioni 2026 copre una vasta gamma di lavori, tra cui:

interventi strutturali e di consolidamento dell’edificio

rifacimento o adeguamento di impianti elettrici e idraulici

manutenzione straordinaria

opere di messa in sicurezza

lavori di recupero edilizio

interventi sulle parti comuni condominiali

Sono detraibili anche le spese tecniche accessorie, come progettazione, direzione lavori, perizie, oneri professionali e pratiche edilizie e amministrative. Questo approccio consente di pianificare interventi complessi con maggiore serenità e chiarezza.

Perché il 2026 è un anno strategico

Un aspetto di particolare rilievo è la stabilità delle aliquote per tutto il 2026. A differenza di altri incentivi che hanno subito ridimensionamenti, per il prossimo anno non sono previsti ulteriori tagli, rendendo il periodo particolarmente favorevole per avviare lavori già programmati.

Dal 2027, infatti, il quadro potrebbe cambiare, con la possibilità di riduzioni delle aliquote e una conseguente minore convenienza fiscale. Per questo motivo, il 2026 rappresenta una finestra temporale strategica per chi intende ristrutturare.

Una misura semplice e accessibile

Con la conferma del Bonus Ristrutturazioni 2026, il governo mantiene un incentivo chiaro, stabile e senza filtri reddituali, puntando su regole semplici e su un sostegno concreto alla casa e alla famiglia.

Un’agevolazione lontana dagli eccessi del passato, ma pensata per garantire continuità, sostenibilità e reale accesso ai contribuenti. Per chi ha in programma lavori di ristrutturazione, il prossimo anno potrebbe essere il momento giusto per intervenire, beneficiando di condizioni fiscali ancora favorevoli.

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