Famiglie in difficoltà, Bonus fino a 1500 euro per la scuola

Ecco come funziona la novità della Legge di Bilancio 2026

A cura di Redazione
22 dicembre 2025 17:00
Famiglie in difficoltà, Bonus fino a 1500 euro per la scuola -
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Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una misura che promette di far discutere: un voucher fino a 1.500 euro destinato alle famiglie che iscrivono i figli alle scuole paritarie. L’iniziativa, contenuta in un emendamento alla manovra economica, punta a sostenere i nuclei con ISEE fino a 30 mila euro, coprendo parte delle spese scolastiche.

Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, aggiornati al 31 agosto 2024, oltre 770 mila studenti frequentano istituti paritari in Italia. Il nuovo contributo interesserà principalmente gli alunni della scuola secondaria di primo grado e quelli iscritti al primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado, dove si concentra l’intervento.

Come funziona il bonus

Il bonus sarà finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro per il 2026 e sarà riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come contributo individuale. L’importo massimo è di 1.500 euro per studente, ma varierà in base al reddito ISEE: le famiglie con reddito più basso riceveranno una cifra maggiore, nel rispetto dei limiti di spesa previsti.

L’attuazione della misura

La misura non sarà immediatamente operativa. Le modalità per richiedere il voucher, i criteri di assegnazione e le procedure verranno definiti tramite un decreto attuativo del MIM, adottato insieme al Ministero dell’Economia. Il decreto stabilirà anche eventuali tetti cumulabili con altri contributi regionali, per evitare sovrapposizioni.

Il dibattito politico

L’introduzione del voucher ha già acceso il dibattito politico. Le opposizioni, in particolare il Movimento 5 Stelle, criticano la scelta di destinare fondi alle scuole paritarie mentre la manovra prevede tagli di circa 900 milioni alla scuola pubblica nei prossimi anni. Una linea vista come incoerente e penalizzante per il sistema statale, già alle prese con riduzioni di organico e accorpamenti territoriali.

Il dibattito resta quindi aperto: da un lato chi vede il voucher come uno strumento di sostegno alle famiglie e di libertà educativa, dall’altro chi teme che possa accentuare le disuguaglianze tra scuola pubblica e privata.

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