Accoltellato in stazione, ma scappa dall'ospedale con un salvavita da 40mila euro

Un giovane di 25 anni, cittadino gambiano, è stato soccorso in condizioni critiche a Benevento dopo avere lasciato senza autorizzazione il reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Giovanni di Ro...

25 novembre 2025 15:00
Accoltellato in stazione, ma scappa dall'ospedale con un salvavita da 40mila euro -
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Un giovane di 25 anni, cittadino gambiano, è stato soccorso in condizioni critiche a Benevento dopo avere lasciato senza autorizzazione il reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato per le gravissime ferite riportate durante un’aggressione avvenuta il 4 novembre nei pressi della stazione Termini. Il dispositivo medico che aveva ancora nel corpo — parte di una complessa apparecchiatura chirurgica necessaria al drenaggio delle lesioni interne — stava cedendo, con il rischio concreto di una setticemia fatale.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane aveva lasciato l’ospedale nella mattinata di domenica, temendo l’arrivo degli investigatori che indagano sul suo ferimento, e aveva raggiunto in treno Benevento per cercare rifugio da una parente. Appena uscito dalla stazione si è accasciato a terra: la sacca interna che conteneva il drenaggio stava per esplodere. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato nuovamente salvato dai sanitari. Le sue condizioni restano molto gravi.

La squadra investigativa del commissariato Viminale, che sta ricostruendo il tentato omicidio, conta di ascoltarlo nei prossimi giorni se la situazione clinica lo consentirà.

L’aggressione a Termini e la prima ricostruzione degli inquirenti

Il ferimento risale all’alba del 4 novembre, in via Giolitti, davanti alla stazione Termini già animata dal traffico mattutino. Tre giovani lo avevano circondato e, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo avrebbero colpito con calci, pugni e alcune coltellate prima di allontanarsi all’interno dello scalo ferroviario. Il 25enne, gravemente ferito, era riuscito a trascinarsi per qualche metro, accasciandosi davanti a un negozio. Solo il passaggio casuale di un’ambulanza gli aveva evitato la morte per dissanguamento.

Il giorno successivo, convinto di essere in pericolo di vita, aveva fornito ai medici una prima indicazione sugli aggressori, parlando di un furto di cellulare. Gli investigatori, tuttavia, avevano giudicato poco credibile questa versione e avevano orientato l’indagine verso contrasti maturati nel contesto dello spaccio tra le aree di Trastevere e Ponte Sisto, dove sia il giovane ferito sia i presunti aggressori sarebbero stati attivi.

Grazie alla ricostruzione dei movimenti dei tre sospettati, gli agenti erano riusciti ad arrestarli: uno a piazza Trilussa, gli altri due in una zona rurale nei pressi di Aprilia, dove avevano cercato rifugio in un casale abbandonato. Si tratta di tre 19enni nordafricani con precedenti legati allo spaccio.

Le condizioni cliniche e l’ultimo intervento della polizia

Il 25enne era stato sottoposto a tre interventi chirurgici complessi: una coltellata aveva perforato l’intestino e danneggiato altri organi. I chirurghi gli avevano installato un dispositivo VAC ospedaliero da circa 40 mila euro, progettato per drenare l’emorragia interna e favorire la cicatrizzazione dei tessuti. Parte dell’apparecchiatura era impiantata direttamente nel torace, collegata agli organi attraverso una cannula.

Domenica mattina ha lasciato il reparto, indossando capi forniti dai volontari che assistono i ricoverati, e ha raggiunto la stazione ferroviaria. Quando è crollato a Benevento, la struttura medicale stava cedendo e il rischio di infezione sistemica era elevatissimo. Polizia e sanitari lo hanno soccorso, salvandogli la vita per la seconda volta.

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