Pensioni, ecco di quanto aumenteranno da gennaio

Rivalutazione pensioni 2026: cosa cambia da gennaioDal 1° gennaio 2026 le pensioni INPS saranno automaticamente rivalutate in base al tasso d’inflazione rilevato dall’ISTAT.Il meccanismo, chiamato per...

A cura di Redazione
25 settembre 2025 11:00
Pensioni, ecco di quanto aumenteranno da gennaio -
Condividi

Rivalutazione pensioni 2026: cosa cambia da gennaio

Dal 1° gennaio 2026 le pensioni INPS saranno automaticamente rivalutate in base al tasso d’inflazione rilevato dall’ISTAT.
Il meccanismo, chiamato perequazione, serve a difendere il potere d’acquisto dei pensionati, adeguando gli importi alle variazioni del costo della vita.

L’incremento medio stimato sarà di circa 300 euro lordi all’anno, distribuiti sulle mensilità, e non come un bonus unico.
Non è necessaria alcuna domanda: l’INPS applicherà l’aumento in automatico sul cedolino pensione di gennaio 2026.

Come funziona la perequazione 2026

Il sistema è strutturato a fasce, con percentuali diverse in base all’importo della pensione:

100% dell’inflazione per pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo INPS.

90% per la quota tra 4 e 5 volte il minimo.

75% per importi superiori a 5 volte il minimo.

Il trattamento minimo INPS per il 2025 era di 603,40 euro. Le stime per il 2026 lo collocano tra 612 e 620 euro.

Esempi di aumento pensioni

Per comprendere meglio, ecco alcune simulazioni indicative:

Pensione di 800 euro: +13/15 euro al mese, Pensione di 1.400 euro: +18/22 euro al mese, Pensione di 3.000 euro: +35/45 euro al mese (con rivalutazione parziale).

Gli importi effettivi dipenderanno dal tasso d’inflazione definitivo, che sarà comunicato da ISTAT e confermato da Ministero dell’Economia e INPS a fine 2025.

Chi avrà l’aumento

Il ricalcolo riguarda diverse tipologie di trattamenti previdenziali:

Pensioni di vecchiaia, Pensioni anticipate, Pensioni di reversibilità e ai superstiti, Assegni di invalidità previdenziale

Pensioni al minimo

Perché non tutti avranno lo stesso aumento

La perequazione è un sistema progressivo:

tutela soprattutto chi ha assegni bassi,

riduce la percentuale di rivalutazione per pensioni più alte.

In questo modo si garantisce maggiore equità sociale, bilanciando sostenibilità dei conti pubblici e protezione delle fasce deboli.

Come verificare il nuovo importo

Dal cedolino di gennaio 2026 sarà possibile visualizzare l’aumento direttamente online:

sul portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;

tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da mobile);

presso un patronato o CAF, che possono fornire una simulazione personalizzata.

Perequazione e manovra finanziaria

La rivalutazione automatica delle pensioni ha un impatto rilevante sui conti pubblici ed è spesso oggetto di discussione politica.
Per il 2026, oltre all’aumento da perequazione, si ipotizzano misure aggiuntive a sostegno dei redditi più bassi, come:

detrazioni per over 75,

possibili interventi sul trattamento minimo.

Segui il Fatto Vesuviano