Travolti e uccisi da un sorpasso killer, i familiari rifiutano il risarcimento

Il tragico incidente stradale avvenuto a Fuorigrotta, in cui hanno perso la vita Francesco Altamura e Lucia Morra, continua a suscitare emozioni e tensioni mentre il processo contro il pirata della st...

13 marzo 2024 12:00
Travolti e uccisi da un sorpasso killer, i familiari rifiutano il risarcimento -
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Il tragico incidente stradale avvenuto a Fuorigrotta, in cui hanno perso la vita Francesco Altamura e Lucia Morra, continua a suscitare emozioni e tensioni mentre il processo contro il pirata della strada Davide Lenci prende forma. Lenci, al volante di una potente Audi Rs4 e sotto l'influenza di droga e alcol, ha investito e ucciso i due giovani mentre viaggiavano su uno scooter lungo via Terracina il 30 settembre scorso. Nel corso del processo, gli avvocati dell'imputato hanno offerto 60.000 euro a titolo di parziale risarcimento alle famiglie delle vittime.

Tuttavia, questa offerta è respinta dalle famiglie di Altamura e Morra, che hanno espresso il loro desiderio di vedere giustizia certa per i loro cari. Gli avvocati difensori hanno chiarito che l'offerta non era intesa come un sostituto della giustizia, ma piuttosto come un gesto di compassione nei confronti delle famiglie delle vittime.

Nonostante il rifiuto dell'offerta di risarcimento, gli avvocati dell'imputato hanno successivamente presentato una richiesta di processo con il rito abbreviato, condizionata all'esecuzione di una perizia per accertare se il faro anteriore dello scooter fosse funzionante al momento dell'incidente. Anche questa richiesta è respinta dal giudice, che ha optato per la formula dell'abbreviato "secco".

Gianfranco Morra, padre di Lucia, ha espresso la sua delusione per il fatto che la guida sotto l'influenza di alcol e droga non sia punita adeguatamente dalla legge. Ha sottolineato la necessità di colmare questo vuoto legislativo e di introdurre l'omicidio doloso come reato, analogamente a quanto accaduto con il "codice rosso", al fine di fermare tragedie come quella che ha colpito i loro figli.

Gli accertamenti medici hanno confermato che Lenci aveva un tasso alcolemico di 0,9 g/l (superiore al limite di legge di 0,5 g/l) e che aveva assunto anche cocaina. Questi dati evidenziano la gravità delle sue azioni e la necessità di una risposta giudiziaria adeguata e proporzionata. La prossima udienza è prevista per il 23 aprile prossimo, mentre le famiglie delle vittime continuano a lottare per ottenere giustizia per i loro cari e per promuovere cambiamenti legislativi che possano prevenire tragedie simili in futuro.

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