Il maltempo fa danni al Sud: violenta grandinata rompe anche le auto
L'Italia continua ad essere sotto l'influenza del maltempo, con il Nord del Paese che rimane la zona più colpita. La perturbazione ha esteso i suoi effetti anche a parti del Centro-Sud, causando incid...
L'Italia continua ad essere sotto l'influenza del maltempo, con il Nord del Paese che rimane la zona più colpita. La perturbazione ha esteso i suoi effetti anche a parti del Centro-Sud, causando incidenti stradali e danni significativi in alcune zone. Ieri, Roma è particolarmente colpita dagli eventi meteorologici avversi, con due incidenti stradali causati dalla caduta di alberi che hanno ferito due persone. Nonostante i feriti siano stati trasportati in ospedale in condizioni critiche, le loro vite non sono considerate in pericolo.
Il primo incidente si è verificato a Castel Fusano durante la notte, quando il conducente di un veicolo ha cercato di evitare un albero caduto sulla strada, ma è finito contro un altro albero sul bordo della carreggiata. Il secondo incidente è avvenuto intorno alle 5 del mattino in via di Casal Palocco, dove un albero è crollato su un'auto in transito, ferendo il conducente. Inoltre, lungo il litorale da Fiumicino a Passoscuro, piante e cartelli stradali sono crollati a causa delle intense onde che hanno superato i quattro metri, causando danni agli stabilimenti balneari e trascinando via gli ombrelloni. A Ostia, la mareggiata ha persino divelto la statua di Nettuno, uno dei simboli del luogo.Nel basso Salento, forti temporali accompagnati da grandine delle dimensioni di palle da tennis hanno causato danni a locali e auto, segnando una situazione difficile nella regione. Nel frattempo, nel Nord del Paese, il fiume Po ha subito un aumento di oltre 2 metri nelle ultime 24 ore a causa delle intense precipitazioni legate alla nuova ondata di maltempo. Questo arriva dopo un periodo prolungato di caldo e siccità. Il brusco calo termico associato a questa perturbazione ha portato a crolli delle temperature nel Nord, con diminuzioni di fino a 15 gradi rispetto ai giorni precedenti.
A Venezia, la marea alta ha raggiunto livelli record, ma l'impianto di difesa Mose ha impedito che il capoluogo veneto fosse sommerso da più di 90 centimetri d'acqua. Questi eventi mettono in evidenza la continua incertezza e l'imprevedibilità delle condizioni meteorologiche, che possono avere un impatto significativo su varie regioni del Paese. In un momento in cui il cambiamento climatico è sempre più evidente, è essenziale che le autorità e le comunità si preparino adeguatamente per far fronte a situazioni estreme e continuino a promuovere misure di prevenzione e mitigazione.