Interdittiva antimafia, sigilli a cava estrattiva nel Nolano

Durante le verifiche, i militari avrebbero constatato che l’attività di estrazione del materiale proseguiva comunque

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 14:30
Interdittiva antimafia, sigilli a cava estrattiva nel Nolano -
Condividi

Una cava calcarea di circa 260mila metri quadrati è stata sequestrata a Casamarciano, nel Napoletano, dopo che i controlli avrebbero accertato la prosecuzione dell’attività estrattiva nonostante i provvedimenti amministrativi che ne impedivano la regolare operatività.L’intervento è stato condotto dai Carabinieri del Nucleo informativo del Gruppo di Castello di Cisterna, insieme ai militari della Stazione di Tufino e al personale dell’ufficio regionale competente per Miniere, Torbiere e Risorse Geotermiche.L’ispezione era finalizzata a verificare il rispetto delle disposizioni che riguardavano il sito estrattivo, già interessato da un’interdittiva antimafia e dalla revoca dell’autorizzazione unica ambientale. Durante le verifiche, i militari avrebbero constatato che l’attività di estrazione del materiale proseguiva comunque.L’interdittiva antimafia e la revoca dell’autorizzazione ambientaleLa cava era stata colpita da un’informazione interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Avellino. A questo provvedimento si era aggiunta la revoca dell’Autorizzazione unica ambientale (AUA) da parte del Comune di Casamarciano.Nonostante gli atti amministrativi intervenuti, secondo quanto accertato durante l’ispezione, le operazioni estrattive non si sarebbero fermate.La verifica ha quindi portato all’intervento dei Carabinieri e del personale regionale, chiamati a controllare la situazione del sito e la conformità dell’attività alle disposizioni vigenti.Denunciato il legale rappresentante della societàAl termine degli accertamenti è stato denunciato il legale rappresentante dell’azienda aggiudicataria della gara per la gestione della cava comunale, destinata all’estrazione e alla commercializzazione del marmo.La denuncia riguarda quanto emerso nel corso dei controlli. Saranno ora gli organi competenti a valutare gli elementi raccolti e gli eventuali profili di responsabilità, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.Sequestrati la cava e dieci mezziIl provvedimento ha interessato l’intera area estrattiva, che si estende per circa 260mila metri quadrati. Sotto sequestro sono finiti anche dieci mezzi utilizzati nelle attività del sito, tra cui escavatori e camion.L’operazione ha così bloccato la disponibilità dell’area e dei macchinari impiegati per l’estrazione e la movimentazione del materiale.Il controllo a Casamarciano si inserisce nell’attività di vigilanza sul rispetto dei provvedimenti amministrativi e delle regole che disciplinano la gestione delle attività estrattive. La prosecuzione dei lavori nonostante l’interdittiva antimafia e la revoca dell’autorizzazione ambientale ha fatto scattare il sequestro, mentre la posizione del legale rappresentante sarà esaminata nelle sedi competenti.

Segui il Fatto Vesuviano