Fuoriuscita chimica dai silos, notte di terrrore nel Napoletano

Sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire l’origine dell’episodio e stabilire cosa abbia provocato la nuova fuoriuscita di sostanze irritanti

A cura di Redazione
04 ottobre 2026 13:00
Fuoriuscita chimica dai silos, notte di terrrore nel Napoletano -
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Notte di allarme nella zona industriale Asi di Pascarola, nel territorio di Caivano, dove si è verificato un nuovo episodio all’interno di un’azienda specializzata nella produzione di vernici e rivestimenti. Intorno alle 23 i carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti dopo la segnalazione di una reazione chimica incontrollata e della presenza di miasmi irritanti.Secondo quanto emerso nei primi accertamenti, la fuoriuscita sarebbe avvenuta da una cisterna già sottoposta a sequestro in precedenza. All’esterno dei silos, inoltre, alcune materie plastiche sono state interessate da un incendio, rapidamente spento.Cisterna messa in sicurezza dai vigili del fuocoI vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno provveduto a sigillare e inertizzare la cisterna coinvolta. Al termine delle operazioni, l’intero stabilimento è stato posto sotto sequestro.Sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire l’origine dell’episodio e stabilire cosa abbia provocato la nuova fuoriuscita di sostanze irritanti.L’ordinanza del ComuneAlla luce dell’emergenza, il sindaco di Caivano Antonio Angelino ha adottato un’ordinanza con una serie di misure precauzionali. Il provvedimento dispone la sospensione immediata delle attività di lavorazione dell’azienda e lo stop totale a ogni ciclo produttivo per le imprese presenti nell’area Asi.Prevista anche la chiusura del cimitero comunale, mentre è stato disposto il divieto di accesso a parchi, ville e aree gioco comunali. Vietate inoltre le attività sportive all’aperto.Ai cittadini viene raccomandato di utilizzare mascherine FFP2, tenere chiuse le finestre e disattivare gli impianti di ventilazione meccanica.Il precedente del 15 settembreL’episodio riaccende i riflettori sulla stessa azienda. Lo scorso 15 settembre si era verificato un fatto analogo, che aveva portato all’apertura di un’inchiesta affidata ai carabinieri e al sequestro della cisterna interessata.Ora, dopo il nuovo allarme, gli investigatori sono nuovamente al lavoro per accertare le cause della fuoriuscita e verificare eventuali responsabilità.

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