"Non riuscivo più a curarla", soffoca la mamma nel sonno

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c'è anche la somma di 4.800 euro che Durante avrebbe lasciato per le spese del funerale della madre

A cura di Redazione
30 settembre 2026 06:00
"Non riuscivo più a curarla", soffoca la mamma nel sonno -
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Era esasperato. Non riusciva più a dormire una notte intera senza interruzioni ed era diventato costantemente spettatore e mediatore dei litigi tra l’anziana madre e il fratello, affetto da problemi psichici. Da anni si faceva carico della cura e dell’accudimento di ciò che restava della sua famiglia d’origine, fino a non avere più la forza di sostenere quel peso.È questo, secondo quanto riferito agli investigatori, il contesto nel quale sarebbe maturata la violenza sfociata nella notte tra domenica e lunedì nell’uccisione della madre 85enne Maria Barone. Il figlio, Antonio Durante, 53 anni, ha raccontato la propria versione ai carabinieri subito dopo il fermo, all’alba di lunedì.Un colloquio durato circa un’ora e mezza, durante il quale l’uomo avrebbe ricostruito gli ultimi anni della sua vita e la situazione familiare che, a suo dire, era diventata sempre più difficile da gestire. Un isolamento emotivo che avrebbe finito per logorarlo giorno dopo giorno, fino all’esplosione della violenza.Durante non ha tentato di sottrarsi alle proprie responsabilità. È stato lui stesso, subito dopo aver soffocato la madre nel sonno, a chiamare il 112 e a raccontare quanto aveva appena commesso. Ai militari avrebbe confessato l’omicidio, apparendo frastornato e collaborativo.La vittima, Maria Barone, è stata trovata senza vita nell’abitazione di Pellezzano, nel Salernitano, dove viveva con i due figli. Il letto era sistemato nella stessa stanza che fungeva anche da cucina del basso nel quale la famiglia abitava.Secondo quanto emerso dal racconto dell’uomo, il rapporto con il fratello 55enne, affetto da schizofrenia, rappresentava da tempo un ulteriore elemento di difficoltà. Le terapie, nel corso degli anni, avrebbero contribuito a stabilizzare le sue condizioni, ma la gestione quotidiana sarebbe rimasta complessa. Era lo stesso fratello, sempre secondo quanto riferito da Durante, a svegliarlo durante la notte per chiedergli una sigaretta, interrompendo continuamente il suo riposo.Resta però da chiarire perché la violenza sia stata rivolta esclusivamente contro la madre e non anche nei confronti del fratello. Un interrogativo sul quale gli investigatori dovranno fare luce, così come dovrà essere ricostruita con precisione la genesi del gesto.Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c'è anche la somma di 4.800 euro che Durante avrebbe lasciato per le spese del funerale della madre e per le prime necessità assistenziali del fratello, successivamente trasferito in una struttura di Bracigliano. L’uomo avrebbe inoltre lasciato delle indicazioni scritte dietro una fotografia.Elementi che potrebbero contribuire a chiarire se l’omicidio sia maturato in un momento di estrema esasperazione o se, invece, vi fosse una decisione precedentemente maturata. Una distinzione rilevante anche ai fini dell’eventuale contestazione di aggravanti.Antonio Durante, reo confesso dell’omicidio, è apparso ai carabinieri lucido e rassegnato. Non avrebbe opposto resistenza né mostrato particolare agitazione. Oggi è atteso l’interrogatorio di convalida del fermo nel carcere di Fuorni, davanti al gip Brigida Cavasino. L’uomo è assistito dall’avvocato Anna Sassano del foro di Salerno.L’auspicio degli investigatori è che l’interrogatorio possa consentire di ricostruire ulteriormente le circostanze dell’omicidio e soprattutto chiarire cosa abbia spinto il 53enne ad aggredire mortalmente la madre.

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