Virus West Nile nella sacca del sangue donato
Gli accertamenti hanno coinvolto anche familiari e persone vicine al soggetto risultato positivo
Con l'arrivo dell'estate torna anche l'attenzione sulle malattie trasmesse dalle zanzare, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature elevate e condizioni favorevoli alla presenza degli insetti. Nel Salernitano è stato individuato il primo caso stagionale di infezione da West Nile, il virus del Nilo Occidentale.Il caso, al momento, risulta essere l'unico registrato sul territorio provinciale. La persona coinvolta, residente nella zona della Valle dell'Irno, non avrebbe manifestato alcun sintomo ed è stata individuata nell'ambito dei controlli effettuati sulle donazioni di sangue.La positività è emersa circa dieci giorni fa durante le verifiche di routine sulle sacche raccolte. Un accertamento che ha consentito di individuare tempestivamente la presenza del virus, nonostante l'assenza di disturbi nella persona interessata.Attivati i protocolli di prevenzioneDopo la conferma del risultato da parte dei laboratori, l'Asl di Salerno ha attivato le procedure previste dai protocolli sanitari regionali. Nelle aree interessate sono stati programmati interventi di disinfestazione con l'obiettivo di ridurre la presenza delle zanzare, principali vettori del virus.Parallelamente, il Dipartimento di prevenzione ha avviato ulteriori verifiche per accertare l'eventuale presenza di altri casi e monitorare la possibile circolazione dell'infezione sul territorio.Gli accertamenti hanno coinvolto anche familiari e persone vicine al soggetto risultato positivo, oltre ad altri campioni biologici provenienti da donatori della stessa zona. Al momento, gli screening effettuati non avrebbero evidenziato ulteriori positività.Situazione sotto controlloL'episodio viene quindi considerato isolato e circoscritto. Le autorità sanitarie continuano comunque a mantenere alta l'attenzione, soprattutto durante il periodo estivo, quando la presenza delle zanzare può favorire la trasmissione del virus.Il West Nile è ormai una presenza conosciuta e monitorata anche in Campania e negli ultimi anni ha richiesto particolare attenzione da parte dei servizi sanitari. Il sistema di sorveglianza consente di intercettare eventuali infezioni anche prima della comparsa dei sintomi, come avvenuto in questo caso.Proprio i controlli sulle donazioni di sangue rappresentano uno degli strumenti utilizzati per individuare precocemente eventuali infezioni e impedire che sangue potenzialmente infetto venga utilizzato.Per il momento, dunque, non vengono segnalate situazioni riconducibili a un focolaio nel Salernitano. Il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane, insieme agli interventi di prevenzione e controllo della popolazione di zanzare.