Un 20enne nascondeva arsenale in un deposito

durante la perquisizione del locale è emerso il particolare nascondigli

A cura di Redazione
15 agosto 2026 09:00
Un 20enne nascondeva arsenale in un deposito -
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Un nascondiglio ricavato tra il muro e il tetto di un deposito per gli attrezzi ha permesso ai carabinieri di scoprire un piccolo arsenale a Casal di Principe, nel Casertano. Al suo interno c'erano munizioni, due pistole replica e soprattutto una pistola artigianale calibro 22, considerata un'arma da fuoco a tutti gli effetti.Per il proprietario dell'abitazione, un 20enne del posto, sono scattate le manette. Il giovane è accusato di detenzione illegale di un’arma da fuoco clandestina, oltre che di detenzione di armi e munizioni.La perquisizione e il nascondiglioLa scoperta è avvenuta durante un controllo effettuato dai carabinieri della Stazione di Casal di Principe.I militari hanno inizialmente perquisito l’abitazione del giovane senza trovare nulla di rilevante. Gli accertamenti sono stati quindi estesi alle pertinenze della casa, compreso un vicino deposito utilizzato come rimessa per gli attrezzi.Proprio durante la perquisizione del locale è emerso il particolare nascondiglio. Un militare ha controllato l’intercapedine tra una parete e il tetto, scoprendo un vano nel quale erano state occultate le armi.La pistola artigianale e le munizioniAll’interno del nascondiglio sono state trovate due pochette. Una conteneva 41 cartucce calibro 9x21, un caricatore vuoto e una pistola artigianale a colpo singolo.L’arma, realizzata in modo rudimentale e caratterizzata da un tubo metallico, sarebbe stata in buono stato di conservazione e in grado di sparare realmente. Si tratta di una pistola artigianale calibro 22, potenzialmente molto pericolosa nonostante la sua semplice fattura.Insieme all’arma e alle munizioni sono state recuperate anche due pistole a salve: un revolver a tamburo calibro 22 e una semiautomatica calibro 6.35, quest’ultima replica di una Beretta calibro 8.Le due armi erano prive del tradizionale tappo rosso che consente di distinguerle visivamente dalle pistole vere.Armi sequestrate, il 20enne in carcereTutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti tecnici. Gli investigatori dovranno verificare la natura e l’effettiva funzionalità delle armi, oltre a ricostruirne la provenienza.Particolare attenzione sarà rivolta alla pistola artigianale e alle munizioni trovate nello stesso nascondiglio.Al termine delle operazioni, il 20enne è stato arrestato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato trasferito nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.Gli ulteriori accertamenti potrebbero ora fornire nuovi elementi sull’origine delle armi e sulle ragioni per cui il giovane avrebbe deciso di nasconderle nel deposito.

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