Truffa anziana, ma viene arrestata in diretta video

La vicenda si è conclusa davanti all’autorità giudiziaria: la 20enne è stata condannata a un anno e quattro mesi di reclusione

A cura di Redazione
11 agosto 2026 13:00
Truffa anziana, ma viene arrestata in diretta video -
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Ha rischiato di cadere nella trappola, ma ha mantenuto la calma e ha deciso di chiedere aiuto alle forze dell’ordine. È così che una donna di 88 anni, residente nella zona di piazza Mazzini a Roma, è riuscita a sventare una truffa organizzata con la ormai nota tecnica del “finto carabiniere”. A finire in manette è stata una 20enne originaria di Napoli, incensurata, arrestata in flagranza dai carabinieri della Compagnia Roma Trionfale con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il raggiro sarebbe iniziato con una telefonata. Dall’altra parte della cornetta, un uomo si sarebbe presentato come un maggiore dei carabinieri, riuscendo a creare nella vittima uno stato di forte apprensione.

Il falso militare avrebbe raccontato alla donna che la figlia era rimasta coinvolta, durante la notte precedente, in un grave reato. Una storia costruita per spaventarla e convincerla ad agire rapidamente, senza avere il tempo di verificare quanto le veniva raccontato.

A quel punto sarebbe arrivata la richiesta di consegnare tutti gli oggetti preziosi presenti in casa. Secondo il sedicente carabiniere, i gioielli in oro sarebbero dovuti essere raccolti e consegnati alle autorità perché, falsamente, considerati provento di una rapina.

L’88enne, però, invece di lasciarsi prendere dal panico, ha intuito che qualcosa non tornava. Ha quindi deciso di fingere di assecondare le indicazioni ricevute, mentre contemporaneamente ha contattato il numero di emergenza 112, informando i carabinieri di quanto stava accadendo.

I militari della Compagnia Roma Trionfale sono intervenuti rapidamente e hanno predisposto un servizio per cogliere sul fatto la persona incaricata di ritirare il presunto bottino.

Poco dopo, una giovane donna si è presentata davanti all’abitazione dell’anziana. La 20enne sarebbe arrivata con l'obiettivo di recuperare il sacchetto contenente i gioielli e gli altri preziosi che la vittima aveva preparato seguendo le indicazioni ricevute durante la telefonata.

Quando la ragazza ha preso in consegna il sacchetto, è scattato l’intervento dei carabinieri. I militari l’hanno bloccata e arrestata in flagranza di reato, impedendo così che il raggiro si concludesse con la consegna effettiva dei preziosi.

La vicenda si è conclusa davanti all’autorità giudiziaria: la 20enne è stata condannata a un anno e quattro mesi di reclusione, con pena sospesa.

L’episodio torna a richiamare l’attenzione sul fenomeno delle truffe telefoniche ai danni delle persone anziane. Il meccanismo del “finto carabiniere” punta soprattutto sulla paura e sull’urgenza, facendo credere alla vittima che un familiare sia nei guai e che sia necessario consegnare immediatamente denaro o oggetti di valore.

In questo caso, a fare la differenza è stata la prontezza dell’88enne, che anziché seguire passivamente le istruzioni del truffatore ha contattato il 112, consentendo ai carabinieri di intervenire prima che il raggiro potesse andare a buon fine.

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