Esplosione fa crollare tetto, gravi infermiere e una Oss di San Valentino Torio
all’origine della deflagrazione potrebbe esserci una fuga di gas
Momenti di grande paura questa mattina, 24 agosto 2026, a Cassino, dove un’esplosione ha devastato un appartamento situato all’ultimo piano di una palazzina in via Guado Santa Maria. Il boato, avvertito distintamente in diverse zone della città, si è verificato intorno alle 8.40 e ha provocato il crollo del tetto dell’edificio.Secondo le prime informazioni raccolte, all’origine della deflagrazione potrebbe esserci una fuga di gas. Si tratta tuttavia di un’ipotesi ancora al vaglio degli investigatori: saranno gli accertamenti tecnici a stabilire con precisione cosa abbia provocato l’esplosione.Due persone gravemente ustionateLe conseguenze più gravi hanno riguardato due persone che si trovavano all’interno dell’abitazione. Si tratta di un uomo di 54 anni e di una donna di 40 anni, entrambi originari di San Valentino Torio, in provincia di Salerno, e residenti temporaneamente nell’appartamento in affitto.I due lavorano all’ospedale di Cassino: la donna è un’operatrice sociosanitaria, mentre l’uomo è un infermiere.Dopo l’esplosione sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove sono arrivati tra le 9.18 e le 9.25. Entrambi, al momento dell’arrivo in ospedale, erano vigili e coscienti, ma presentavano ustioni al volto.Considerata la gravità delle condizioni cliniche, i sanitari hanno proceduto all’intubazione e alle necessarie manovre di stabilizzazione. Dopo le prime cure, è stato disposto il trasferimento in elicottero presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma, struttura specializzata nella gestione dei pazienti con gravi ustioni.Palazzina messa in sicurezzaL’allarme ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia dei Carabinieri di Cassino, i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118.I pompieri hanno lavorato per mettere in sicurezza l’area e verificare le condizioni della struttura, particolarmente compromessa dal cedimento del tetto. Le operazioni hanno riguardato anche la verifica di eventuali ulteriori rischi per gli altri occupanti dell’edificio e per le persone presenti nelle immediate vicinanze.Il violento boato ha destato grande preoccupazione tra i residenti della zona, molti dei quali hanno avvertito l’esplosione a notevole distanza dal luogo in cui si è verificata.Indagini sulle causeRestano ancora da chiarire le cause esatte della deflagrazione e la dinamica che ha portato all’esplosione. L’ipotesi di una fuga di gas resta al momento tra quelle prese in considerazione, ma saranno le verifiche tecniche e gli accertamenti degli organi competenti a fornire un quadro definitivo.La Procura della Repubblica è stata informata dell’accaduto e sono in corso tutti gli accertamenti necessari per ricostruire quanto avvenuto all’interno dell’appartamento e verificare eventuali responsabilità.Intanto proseguono le attività di messa in sicurezza dello stabile e dell’area circostante, mentre resta alta l’attenzione sulle condizioni dei due feriti, trasferiti a Roma per ricevere cure specialistiche.