Donna trovata in strada da sola con una ferita alla testa

Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il nome della turista era già noto alle forze dell’ordine

A cura di Redazione
13 agosto 2026 14:00
Donna trovata in strada da sola con una ferita alla testa -
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È ancora tutta da chiarire la dinamica dell’episodio che, nella notte, ha visto protagonista una donna di 47 anni, originaria della provincia di Bergamo, ritrovata gravemente ferita alla testa nel cuore di Napoli. La quarantasettenne è stata soccorsa in via Santa Teresa degli Scalzi e trasferita d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove resta ricoverata in condizioni critiche.I carabinieri della compagnia Stella stanno lavorando senza sosta per ricostruire cosa sia accaduto prima del ritrovamento. Al momento, infatti, non viene esclusa alcuna pista. Gli investigatori valutano sia la possibilità che la donna sia stata vittima di un’aggressione, magari maturata nel contesto della notte e della movida cittadina, sia l’ipotesi di un incidente avvenuto accidentalmente durante i suoi spostamenti.Un elemento che ha attirato l’attenzione degli investigatori riguarda le condizioni in cui la donna è stata trovata. La quarantasettenne emanava infatti un forte odore di alcool. Un particolare che, da solo, non consente di stabilire cosa sia realmente successo, ma che potrebbe assumere un peso maggiore una volta completati gli accertamenti e ricostruite le ore precedenti al ferimento.La donna era arrivata a Napoli da alcuni giorni e aveva scelto di soggiornare in un bed and breakfast nel quartiere Materdei. Si trattava, secondo quanto emerso finora, di un viaggio effettuato da sola: la stanza risultava infatti prenotata per una sola persona. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire le sue abitudini durante la permanenza in città, verificando i luoghi frequentati e gli eventuali contatti avuti prima della notte dell’incidente.Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il nome della turista era già noto alle forze dell’ordine. A suo carico risultano alcune segnalazioni legate al consumo di sostanze stupefacenti e alla guida in stato di ebbrezza. Informazioni che vengono ora esaminate nel quadro più ampio dell’indagine, senza però che possano essere considerate, allo stato attuale, una spiegazione di quanto accaduto.La svolta potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere. I carabinieri hanno infatti acquisito le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area del Museo e nelle strade circostanti. Dall’analisi dei filmati sarebbe già emerso un dato significativo: il luogo in cui la donna è stata soccorsa non coinciderebbe con quello nel quale si sarebbe verificato il ferimento.È proprio su questo punto che si concentra ora una parte importante dell’inchiesta. Gli investigatori devono individuare il possibile punto dell’impatto o dell’aggressione e, soprattutto, ricostruire gli spostamenti della quarantasettenne fino al momento in cui ha perso le forze ed è stata trovata in strada.Ogni dettaglio potrebbe dunque contribuire a mettere ordine nelle ultime ore della turista. Particolare attenzione viene riservata alle immagini registrate dalle telecamere, alle eventuali testimonianze raccolte nella zona e agli accertamenti scientifici. Potrebbero essere ascoltati anche i gestori e i dipendenti dei locali frequentati dalla donna, nella speranza di individuare qualcuno che l’abbia vista poco prima del ferimento.Intanto, mentre le condizioni della quarantasettenne restano gravi, gli investigatori attendono anche la possibilità di poterla ascoltare direttamente. Il suo eventuale racconto potrebbe rappresentare il tassello decisivo per comprendere se dietro quelle ferite ci sia stata un’aggressione, una caduta accidentale o un’altra dinamica ancora da individuare.L’indagine resta quindi aperta su più fronti. La priorità, per i carabinieri, è ricostruire con precisione il percorso compiuto dalla donna e stabilire dove e in quali circostanze sia avvenuto il ferimento. Solo allora sarà possibile dare una risposta alla domanda che, al momento, resta senza soluzione: cosa è realmente accaduto alla turista prima del suo ritrovamento in via Santa Teresa degli Scalzi?

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