Donna porta via i soldi a una nonnina e viene arrestata nel treno

avrebbe raccontato alla vittima di essere impegnata in un'attività investigativa riguardante alcuni oggetti rubati

A cura di Redazione
12 agosto 2026 09:00
Donna porta via i soldi a una nonnina e viene arrestata nel treno -
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Si sarebbe presentata alla porta di una donna di 94 anni qualificandosi come una poliziotta impegnata in un'indagine su alcuni oggetti di provenienza furtiva. Con questo pretesto sarebbe riuscita a farsi consegnare denaro, gioielli e un telefono cellulare custoditi all'interno dell'abitazione. Poi avrebbe tentato di allontanarsi rapidamente, salendo su un treno diretto fuori dalla zona.La fuga, però, è durata poco. Una 43enne di origine napoletana è stata fermata dai carabinieri e trovata in possesso dell'intero bottino che, secondo gli investigatori, sarebbe stato sottratto poco prima all'anziana.L'intervento è scattato nel Bellunese, dove da alcune settimane le forze dell'ordine stanno monitorando gli spostamenti di persone sospettate di essere coinvolte in una serie di truffe ai danni soprattutto di anziani.Il raggiro della falsa poliziottaSecondo la ricostruzione degli investigatori, la 43enne avrebbe raggiunto l'abitazione della 94enne e si sarebbe presentata come un'agente di polizia.La donna avrebbe raccontato alla vittima di essere impegnata in un'attività investigativa riguardante alcuni oggetti rubati. Una storia costruita per conquistare la fiducia dell'anziana e convincerla che la consegna dei suoi beni fosse necessaria per consentire agli investigatori di effettuare gli accertamenti.La 94enne, secondo quanto ricostruito, avrebbe quindi consegnato alla presunta poliziotta alcuni oggetti di valore, tra cui gioielli, denaro e il proprio telefono cellulare.A rendere possibile il raggiro, secondo l'ipotesi investigativa, ci sarebbe stato anche un complice. L'uomo avrebbe mantenuto occupata la linea telefonica dell'abitazione per tutto il tempo, impedendo di fatto alla vittima di effettuare telefonate e rendendo più difficile chiedere aiuto o verificare quanto le veniva raccontato.Una volta ottenuti i preziosi e gli altri beni, la 43enne avrebbe lasciato l'abitazione dirigendosi verso la stazione ferroviaria.La fuga in treno e l'intervento dei carabinieriLa donna avrebbe quindi tentato di allontanarsi dal Bellunese utilizzando un treno partito poco prima da Belluno.Il piano, però, sarebbe stato individuato e bloccato dai carabinieri. I militari sono riusciti a rintracciare la 43enne a bordo del convoglio e hanno proceduto alla perquisizione.Gli accertamenti hanno permesso di recuperare il bottino. Denaro, gioielli e cellulare sarebbero stati trovati sia all'interno del bagaglio sia tra gli indumenti della donna.La perquisizione ha consentito così di recuperare l'intera refurtiva e di ricostruire, secondo l'accusa, il collegamento con la truffa appena consumata ai danni della 94enne.La donna è stata quindi fermata e arrestata dai carabinieri. La sua posizione è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.Allerta per le truffe agli anzianiL'episodio si inserisce in un'attività di monitoraggio che le forze dell'ordine del Bellunese stanno portando avanti da diverse settimane.Nel mirino degli investigatori ci sarebbero infatti persone e gruppi provenienti dall'area campana, sospettati di essere coinvolti in diversi reati predatori commessi attraverso raggiri ai danni di persone anziane tra le province di Belluno e Treviso.Le tecniche utilizzate possono cambiare, ma spesso hanno un elemento comune: conquistare la fiducia della vittima presentandosi come appartenenti alle forze dell'ordine, tecnici, avvocati o altre figure considerate affidabili.In questo caso sarebbe stata utilizzata la figura della falsa poliziotta e la storia degli oggetti rubati da recuperare. Una messinscena che avrebbe consentito alla presunta truffatrice di entrare in casa e farsi consegnare direttamente i beni.La rapidità dell'intervento dei carabinieri ha però impedito che il bottino potesse essere portato lontano. La donna è stata individuata sul treno e i beni sottratti alla 94enne sono stati recuperati integralmente.Proseguono ora gli accertamenti per verificare il ruolo dell'eventuale complice e stabilire se la 43enne possa essere collegata ad altri episodi analoghi registrati nelle province di Belluno e Treviso.

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