Commando armato spara tra la folla alla notte bianca

Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia di Stato insieme agli specialisti della Scientifica, impegnati nei rilievi e nella ricerca di eventuali elementi utili alle indagini

A cura di Redazione
08 agosto 2026 15:00
Commando armato spara tra la folla alla notte bianca -
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La musica, le strade illuminate, le attività commerciali aperte fino a tardi e centinaia di persone in strada. Doveva essere una serata dedicata alla socialità e alla voglia di vivere il quartiere, ma a Secondigliano il clima di festa è stato bruscamente interrotto da un nuovo episodio di violenza. Proprio mentre la Notte Bianca entrava nel vivo, al rione Berlingieri sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. Un episodio che ha provocato momenti di forte apprensione tra i residenti e che torna ad alimentare i timori per una situazione criminale che, secondo le ricostruzioni, da settimane appare sempre più delicata.

Spari in via delle Dolomiti, scatta l'allarme

L'allarme è scattato poco dopo le 20:30. Alcuni residenti hanno riferito di aver sentito una serie di esplosioni provenire da via delle Dolomiti, facendo immediatamente scattare le segnalazioni alle forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia di Stato insieme agli specialisti della Scientifica, impegnati nei rilievi e nella ricerca di eventuali elementi utili alle indagini. Durante gli accertamenti sono stati repertati tre bossoli calibro 9×21.

Il numero dei colpi esplosi potrebbe però essere superiore. Secondo le prime testimonianze raccolte nell'immediatezza dei fatti, infatti, in strada sarebbero stati esplosi almeno dieci colpi.

Un particolare che restituisce la dimensione della paura vissuta da chi si trovava nella zona. Alcuni residenti avrebbero raccontato agli investigatori di aver notato giovani in sella a uno scooter e di aver visto una pistola. Si tratta, al momento, di elementi al vaglio degli inquirenti e che dovranno essere verificati attraverso gli accertamenti investigativi.

Tra le testimonianze raccolte anche quella, particolarmente drammatica, di un padre che avrebbe riferito agli agenti che il figlio sarebbe riuscito a salvarsi per miracolo.

Un episodio che riaccende l'allarme nel quartiere

La sparatoria arriva in un momento particolarmente significativo. Secondo quanto ricostruito, si tratterebbe infatti della terza cosiddetta "stesa" registrata nell'arco di meno di un mese nella zona.

Il ripetersi di episodi di questo tipo ha inevitabilmente riacceso le preoccupazioni degli abitanti del Berlingieri, già alle prese da tempo con una situazione considerata instabile. Gli investigatori stanno cercando di comprendere se i diversi episodi possano essere collegati tra loro e, soprattutto, se dietro le azioni ci sia una precisa strategia legata agli equilibri criminali del territorio.

La zona compresa tra il rione Berlingieri e l'area a ridosso di via Cassano sarebbe infatti al centro di tensioni che, secondo le ipotesi investigative, potrebbero essere legate alla ridefinizione degli assetti criminali dopo alcuni importanti arresti.

Gli arresti e il vuoto di potere

Tra gli elementi considerati dagli investigatori c'è anche il nuovo scenario determinatosi dopo gli arresti di alcuni esponenti riconducibili al clan Licciardi. Tra i nomi finiti al centro delle vicende giudiziarie viene indicato quello di Luigi Carella, ritenuto dagli investigatori un esponente di rilievo del gruppo.

L'uscita di scena di figure considerate centrali negli equilibri della zona potrebbe aver contribuito, secondo le ricostruzioni, a creare spazi che altri gruppi starebbero tentando di occupare.

In questo contesto viene ipotizzato anche un possibile interesse della Vanella Grassi, che potrebbe puntare a rafforzare la propria presenza attraverso le nuove generazioni della criminalità locale. Un'ipotesi investigativa che dovrà naturalmente trovare conferme negli sviluppi delle indagini.

Le numerose segnalazioni relative a presunti cortei armati, persone che circolerebbero in strada con armi e ripetuti episodi di intimidazione hanno contribuito, nel frattempo, a far crescere il livello di attenzione delle forze dell'ordine.

Il timore di una nuova faida

Il timore più grande è che la contrapposizione tra gruppi possa trasformarsi in qualcosa di ancora più grave: una nuova guerra per il controllo del territorio.

Gli episodi degli ultimi mesi sembrano infatti inserirsi in un quadro caratterizzato da una crescente tensione. Già nel mese di marzo un ragazzo di 20 anni era stato accoltellato in strada. Poche settimane prima, invece, un giovane era rimasto ferito alle gambe da colpi di pistola durante un raid nel quale era stato coinvolto anche un altro ragazzo, indicato come imparentato con esponenti di vertice del clan Licciardi.

Eventi diversi, ma che secondo gli investigatori potrebbero essere indicativi di un clima progressivamente deteriorato.

La festa fuori, la paura dentro

L'aspetto più inquietante dell'ultimo episodio resta però la coincidenza temporale con la Notte Bianca.

Mentre in altre strade di Secondigliano famiglie, giovani e commercianti cercavano di vivere una serata diversa dal solito, nel rione Berlingieri risuonavano colpi di pistola. Una contrapposizione che racconta bene le difficoltà di un territorio che prova a riappropriarsi dei propri spazi e, contemporaneamente, deve fare i conti con episodi che riportano la paura al centro della scena.

Adesso toccherà agli investigatori ricostruire con precisione la dinamica della sparatoria, individuare eventuali responsabili e soprattutto capire quale sia il movente dell'ennesima stesa.

Resta alta l'attenzione sul quartiere, dove il susseguirsi degli episodi violenti alimenta il timore che le tensioni tra gruppi possano ulteriormente degenerare. Per i residenti, intanto, l'auspicio è che la risposta delle istituzioni sia rapida e che la stagione delle stese e delle intimidazioni possa finalmente interrompersi.

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