Campi Flegrei, sfollati nel Covid Residence dell'Ospedale del Mare
Tra le principali preoccupazioni c'è anche la sicurezza degli immobili lesionati, molti dei quali non possono essere chiusi
Dopo il violento terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito i Campi Flegrei, l'attenzione si concentra ora sulla gestione dell'emergenza e sul sostegno alle centinaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Mentre proseguono i controlli sugli edifici danneggiati, le istituzioni hanno avviato le prime misure per garantire assistenza agli sfollati e accelerare il ritorno alla normalità.Le immagini arrivate da Pozzuoli raccontano la forza del sisma: edifici lesionati, costoni rocciosi interessati da cedimenti e numerose abitazioni dichiarate inagibili. In molti casi la paura ha spinto i residenti a gesti estremi pur di mettersi in salvo, con alcune persone rimaste ferite dopo essersi lanciate dalle finestre durante la scossa.Il clima resta particolarmente teso. Nelle ultime ore le visite istituzionali nell'area sono state accompagnate da proteste da parte di cittadini che chiedono risposte concrete e tempi rapidi per il rientro nelle proprie case o per ottenere un'alternativa abitativa. Tra le principali preoccupazioni c'è anche la sicurezza degli immobili lesionati, molti dei quali non possono essere chiusi o messi in sicurezza nell'immediato, aumentando il timore di furti e intrusioni.Sul fronte degli aiuti, la Regione Campania ha approvato in via straordinaria un primo stanziamento da un milione di euro destinato al Contributo per l'Autonoma Sistemazione (Cas), il sostegno economico previsto per le famiglie costrette ad abbandonare la propria abitazione a causa dell'emergenza. L'importo mensile varierà in base alla composizione del nucleo familiare, con cifre comprese tra 400 e 900 euro e maggiorazioni previste per anziani e persone con disabilità.Parallelamente è stata ampliata la rete di accoglienza. Oltre alle strutture alberghiere disponibili sul territorio, sarà utilizzato anche l'ex residence Covid dell'Ospedale del Mare di Napoli, destinato a ospitare parte delle famiglie che non possono ancora fare ritorno nelle proprie case.Intanto proseguono senza sosta le verifiche tecniche sugli edifici. Sono stati potenziati i team dei Vigili del Fuoco impegnati nei sopralluoghi, con 37 ingegneri chiamati a velocizzare le ispezioni e la valutazione dell'agibilità degli immobili. L'obiettivo è ridurre i tempi necessari per stabilire quali abitazioni possano essere nuovamente occupate e quali, invece, richiederanno interventi di consolidamento.Restano aperti anche altri fronti dell'emergenza. L'Ente Idrico Campano ha attivato ditte specializzate per ripristinare la distribuzione dell'acqua nelle zone dove il servizio è stato compromesso dal terremoto, mentre la Protezione Civile sta lavorando per rafforzare il numero dei volontari impegnati nell'assistenza alla popolazione.Le prossime ore saranno decisive per completare le verifiche sugli edifici e definire il numero effettivo degli sfollati, mentre sul territorio continuano le operazioni di soccorso e monitoraggio in un'area che resta sotto stretta osservazione anche per l'eventualità di nuove scosse.