Arriva un'alga tossica nel mare italiano

Alla luce dei valori registrati è stata attivata la fase di allerta prevista dal Piano di Sorveglianza Sanitaria

A cura di Redazione
22 agosto 2026 15:00
Arriva un'alga tossica nel mare italiano -
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È stata attivata una fase di allerta lungo il litorale di Vasto, in provincia di Chieti, dopo il rilevamento di concentrazioni significative di Ostreopsis ovata, una microalga che durante le fasi di proliferazione può provocare disturbi anche nelle persone che frequentano la costa. La segnalazione riguarda in particolare il tratto di mare antistante contrada Torricella. L’allarme è stato comunicato dal Comune dopo i dati trasmessi dal Distretto provinciale di Pescara dell’Arpa.I valori rilevati durante il campionamentoIl prelievo delle acque è stato effettuato il 18 agosto nell'area indicata come «Zona antistante Contrada Torricella». Gli esiti, comunicati alle autorità il 20 agosto, hanno evidenziato una presenza dell’alga compresa tra 30mila e 100mila cellule per litro.Alla luce dei valori registrati è stata quindi attivata la fase di allerta prevista dal Piano di Sorveglianza Sanitaria. A determinare una maggiore attenzione contribuiscono anche le condizioni meteorologiche, che possono favorire la formazione di spruzzi e aerosol marini.Cos'è l'Ostreopsis ovataL'Ostreopsis ovata è una microalga unicellulare di origine tropicale, comparsa nelle acque italiane negli ultimi decenni. In particolari condizioni ambientali può moltiplicarsi rapidamente e raggiungere concentrazioni elevate.Il principale rischio per le persone non è rappresentato dall'ingestione dell'acqua, ma dall'esposizione alle minuscole particelle d'acqua disperse nell'aria attraverso spruzzi e aerosol.Tra i disturbi che possono manifestarsi figurano irritazione degli occhi e delle mucose, congiuntivite, raffreddore, tosse, difficoltà respiratorie, respiro sibilante, broncospasmo e febbre.Chi è maggiormente espostoParticolare attenzione è richiesta a chi frequenta abitualmente il tratto di costa interessato, soprattutto pescatori e operatori che possono entrare in contatto diretto con l'acqua o con materiali contaminati.Un rischio può inoltre riguardare la manipolazione delle reti e dei molluschi, soprattutto in presenza di ferite, mentre viene raccomandata prudenza anche rispetto al consumo di prodotti ittici provenienti da zone interessate dalla fioritura.Le autorità invitano quindi a seguire le indicazioni sanitarie e ambientali durante la fase di allerta, prestando particolare cautela anche ai bagnanti occasionali che dovessero frequentare il tratto di costa interessato.

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