Vittima di amianto, risarcimento ai due orfani

La portata della sentenza va oltre il singolo caso

A cura di Redazione
09 aprile 2026 18:00
Vittima di amianto, risarcimento ai due orfani -
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Una decisione della Corte di Cassazione riapre il dibattito sui diritti previdenziali dei familiari delle vittime del dovere, introducendo un principio destinato a incidere su numerosi casi analoghi. Con una recente sentenza, gli Ermellini hanno stabilito che i benefici spettano anche ai figli non fiscalmente a carico, superando l’interpretazione finora adottata dal Ministero della Difesa.

A darne notizia è l’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha seguito il caso di un primo maresciallo dell’Aeronautica Militare originario di Napoli. Il militare, impiegato per oltre 38 anni nella manutenzione degli aeromobili presso diverse basi — tra cui Capodichino, Pratica di Mare, Gioia del Colle e Grazzanise — sarebbe stato esposto quotidianamente all’amianto. Nel 2015 è deceduto a causa di mesotelioma, lasciando la moglie e due figli.

Il riconoscimento come vittima del dovere è arrivato nel 2021, con l’erogazione delle prestazioni alla vedova, poi scomparsa nel 2023. Diversa, invece, la posizione assunta nei confronti dei figli, ai quali era stato negato l’accesso ai benefici in quanto non fiscalmente a carico del padre al momento del decesso.

I due orfani hanno quindi avviato un contenzioso articolato, chiedendo sia il risarcimento dei danni sia il riconoscimento delle prestazioni previdenziali. Le loro ragioni hanno trovato ora accoglimento nella pronuncia della Cassazione, che ha affermato un principio di diritto destinato a fare giurisprudenza.

Secondo quanto evidenziato dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio, la decisione rappresenta “un passaggio di grande rilievo” perché amplia la tutela dei familiari delle vittime del dovere. Il procedimento dovrà ora proseguire davanti alla Corte d’Appello di Napoli, che sarà chiamata ad applicare i principi stabiliti dalla Suprema Corte e a pronunciarsi anche sugli arretrati maturati dal 2015. La richiesta economica avanzata si aggira intorno ai 150mila euro per ciascun erede.

La portata della sentenza va oltre il singolo caso. Il pronunciamento interviene infatti su una questione che riguarda numerosi procedimenti simili e contribuisce a ridefinire i criteri di accesso ai benefici per i familiari delle vittime del dovere. Al tempo stesso, riporta l’attenzione sul tema dell’esposizione all’amianto nell’Aeronautica Militare, un ambito che negli anni ha evidenziato criticità legate alle patologie asbesto-correlate e ai lunghi tempi di latenza.

Una decisione che, oltre a incidere sul piano giuridico, apre nuove prospettive di riconoscimento per molte famiglie ancora in attesa di giustizia.

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