Si lanciò dal balcone per sfuggire ai killer, tre arresti

L’operazione rappresenta un punto di svolta nell’inchiesta

A cura di Redazione
27 aprile 2026 11:30
Si lanciò dal balcone per sfuggire ai killer, tre arresti -
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Svolta nelle indagini su un omicidio avvenuto a Napoli oltre due anni fa. Dalle prime ore dell’alba, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale partenopeo, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, tutte pluripregiudicate e ritenute gravemente indiziate del reato di omicidio pluriaggravato e porto abusivo di armi. I reati contestati risultano aggravati anche dalle modalità mafiose.

L’operazione rappresenta un punto di svolta nell’inchiesta relativa all’uccisione di Raffaele Cinque, 50 anni, avvenuta il 21 gennaio 2024 nel quartiere di Secondigliano. L’uomo, considerato dagli investigatori vicino ad ambienti del clan Contini, fu assassinato all’interno della sua abitazione in via della Bussola, nel rione omonimo situato tra i quartieri di San Pietro a Patierno e Poggioreale.

Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dei fatti dalla Squadra Mobile di Napoli, Cinque conosceva con ogni probabilità i suoi assassini. Un dettaglio che emerge dal fatto che la vittima avrebbe aperto la porta di casa senza esitazioni, consentendo ai killer di entrare. Una volta all’interno, gli aggressori avrebbero esploso diversi colpi di arma da fuoco, ferendolo mortalmente.

In un disperato tentativo di salvarsi, il 50enne avrebbe cercato di fuggire lanciandosi dal balcone della propria abitazione. Il suo corpo fu infatti ritrovato sull’asfalto, proprio sotto il balcone, ancora in pigiama, segno evidente che l’agguato si consumò in un contesto domestico e in un momento di apparente tranquillità.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, si sono protratte per oltre due anni e hanno consentito di raccogliere gravi indizi a carico dei tre indagati. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono in corso numerose perquisizioni finalizzate a reperire ulteriori elementi utili a consolidare il quadro accusatorio.

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