Serata per il piccolo Domenico: 40 artisti al Teatro Totò

Tra i protagonisti annunciati figurano nomi noti del panorama artistico

A cura di Redazione
27 aprile 2026 20:30
Serata per il piccolo Domenico: 40 artisti al Teatro Totò -
Condividi

Oltre quaranta artisti uniti per una causa che va oltre lo spettacolo: sarà una serata di musica, teatro e solidarietà quella di “I figli… so’ pezzi ’e core – Tutti uniti per Domenico”, in programma lunedì 4 maggio alle ore 21 al Teatro Totò.

L’evento, ideato e diretto da Francesco Merola, è stato presentato al Gran Caffè Gambrinus e vedrà la partecipazione di un cast trasversale che abbraccia cinema, televisione, musica e cabaret. La conduzione sarà affidata allo stesso Merola, affiancato dall’attrice Marianna Mercurio e da Adriano Di Domenico.

Tra i protagonisti annunciati figurano nomi noti del panorama artistico: Peppe Lanzetta, Ciro Capano, Tommaso Bianco e Davide Marotta. Presente anche una rappresentanza del cast della serie Mare Fuori, con Maria Esposito (Rosa Ricci) e altre interpreti della nuova stagione.

Il parterre musicale sarà altrettanto ricco, con artisti come Andrea Sannino, Monica Sarnelli, Rosario Miraggio ed Emiliana Cantone, oltre al sax di Marco Zurzolo. Spazio anche ai giovani talenti e al cabaret con artisti come Ciro Giustiniani.

L’iniziativa ha una forte valenza sociale: l’intero incasso sarà devoluto alla Fondazione Domenico Caliendo, nata per sostenere famiglie che affrontano situazioni sanitarie complesse. Durante la presentazione, la madre del piccolo Domenico, Patrizia Mercolino, ha espresso profonda gratitudine per la risposta della città, sottolineando come questo sostegno rappresenti una spinta fondamentale per portare avanti il progetto della Fondazione.

All’evento hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali, tra cui Francesco Emilio Borrelli, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa come esempio concreto di solidarietà nata dal dolore.

Momento significativo anche la presenza dell’AIDO, con la presidente nazionale Flavia Petrin, che ha voluto riconoscere l’impegno della famiglia nella promozione della cultura della donazione degli organi. Un tema centrale, visto che – come ricordato durante l’incontro – migliaia di persone in Italia sono ancora in attesa di trapianto.

Grazie alla disponibilità del teatro, messo a disposizione gratuitamente dal patron Gaetano Liguori, l’intero ricavato della serata sarà destinato alla Fondazione, trasformando lo spettacolo in un gesto concreto di solidarietà e memoria.

Segui il Fatto Vesuviano