Sequestrati 100 chili di pesce in un ristorante al Borgo Marinari

Dai controlli sono emerse carenze igienico-sanitarie all’interno della cucina

A cura di Redazione
02 aprile 2026 10:30
Sequestrati 100 chili di pesce in un ristorante al Borgo Marinari -
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Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità nell’ambito delle verifiche avviate in Campania dopo i recenti casi di epatite A. Nel mirino degli ispettori è finito un ristorante specializzato in prodotti ittici situato nella zona del Borgo Marinari, a Napoli, dove sono state riscontrate gravi irregolarità.

Nel corso dell’ispezione, i militari hanno sequestrato circa 100 chilogrammi tra pesce, molluschi e mitili, disponendone la distruzione. Al titolare dell’attività è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di circa 3mila euro. Le operazioni sono state coordinate dal comando Nas di Napoli, con intervento diretto degli ispettori sul posto.

Dai controlli sono emerse carenze igienico-sanitarie all’interno della cucina e, soprattutto, criticità nelle procedure di lavorazione e conservazione degli alimenti. In particolare, è stata rilevata l’assenza di adeguata tracciabilità dei prodotti ittici e la mancata applicazione delle corrette tecniche di abbattimento, fondamentali per garantire la sicurezza alimentare.

Tra gli alimenti sequestrati figuravano diverse varietà di pesce e frutti di mare, tra cui anche vongole e mitili privi di documentazione. I campioni saranno sottoposti ad analisi per verificare l’eventuale presenza del virus dell’epatite A, al centro dell’attuale attività di monitoraggio sanitario.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un potenziale rischio microbiologico legato alle condizioni di conservazione degli alimenti, motivo per cui è stato disposto il divieto di utilizzo e commercializzazione dei prodotti.

Ulteriore irregolarità ha riguardato il macchinario per la produzione del ghiaccio, non incluso nei protocolli di autocontrollo previsti dalla normativa. Anche questo è stato sottoposto a blocco sanitario, considerando che il ghiaccio rientra a tutti gli effetti tra gli alimenti destinati al consumo.

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