Scuola, in Campania pronte 4750 assunzioni di prof
Si tratta di un piano di assunzioni senza precedenti, pensato per ridurre il precariato e garantire maggiore continuità didattica
In un momento decisivo per l’istruzione regionale, si apre una nuova fase per la scuola in Campania, segnata da segnali incoraggianti e da un cambio di passo nelle politiche educative. A guidare questo processo è Monica Matano, alla guida dell’Ufficio scolastico regionale, chiamata a gestire un sistema articolato e complesso, oggi impegnato a consolidare progressi che fino a poco tempo fa sembravano difficili da raggiungere.
Tra i principali strumenti messi in campo figurano il Piano nazionale di ripresa e resilienza, le misure di Agenda Sud e gli interventi normativi più recenti, che stanno contribuendo a ridisegnare il panorama educativo campano. L’obiettivo è ambizioso: ridurre l’abbandono scolastico, migliorare i livelli di apprendimento e rafforzare il legame tra formazione e mondo produttivo.
I dati più recenti diffusi dall’ISTAT confermano un trend positivo: la dispersione scolastica in Campania è in netto calo, scendendo per la prima volta sotto la soglia del 10%, attestandosi al 9,7%. Un risultato significativo se confrontato con il dato del 2020, quando il fenomeno sfiorava il 19%. Nel solo anno scolastico 2024/2025, circa 8mila studenti sono stati recuperati e reinseriti nei percorsi formativi.
Secondo Matano, il cambiamento è stato reso possibile dal superamento della logica emergenziale a favore di una pianificazione strutturata, sostenuta anche dall’azione del ministro Giuseppe Valditara. Le scuole sono state accompagnate con continuità, attraverso risorse dedicate e una governance più efficace, capace di incidere concretamente sui territori.
Parallelamente, cresce l’attenzione anche verso la cosiddetta dispersione implicita, legata cioè a studenti che, pur frequentando, non raggiungono adeguati livelli di competenza. In questo ambito, il lavoro si concentra sul rafforzamento delle competenze di base, in linea con gli obiettivi del sistema nazionale di valutazione, con segnali che indicano un progressivo miglioramento.
Un altro fronte strategico riguarda il personale docente. Le nuove procedure concorsuali prevedono in Campania oltre 4.700 posti tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Si tratta di un piano di assunzioni senza precedenti, pensato per ridurre il precariato e garantire maggiore continuità didattica.
L’obiettivo è chiaro: accelerare le procedure per consentire l’ingresso di migliaia di insegnanti già dal prossimo anno scolastico, offrendo così maggiore stabilità alle scuole e alle famiglie e rafforzando l’intero sistema educativo regionale.