Scontri e sassaiola sugli spalti durante Lettere-Sangennarese
Nel corso degli scontri un tifoso della squadra ospite è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale
Le tensioni esplose durante la semifinale playoff di Prima Categoria tra Lettere e Sangennarese, disputata lo scorso 25 aprile, hanno riacceso il tema della sicurezza negli impianti sportivi minori. A intervenire sulla vicenda è stato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Borrelli, che ha chiesto formalmente lo spostamento della prossima gara della squadra di Lettere in campo neutro, ritenendo insufficienti le attuali misure di sicurezza.
Secondo quanto ricostruito attraverso referti ufficiali e video circolati nelle ore successive alla partita, gli episodi di violenza sarebbero scoppiati dopo la realizzazione di un gol. Dalla parte alta della tribuna sarebbero stati lanciati oggetti verso il settore ospiti, tra cui pietre, bottiglie di vetro e persino caschi da moto. La situazione sarebbe rapidamente degenerata, provocando momenti di forte tensione e panico tra i presenti, con spettatori costretti ad allontanarsi in fretta dall’area.
Nel corso degli scontri, un tifoso della squadra ospite è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. L’incontro è stato sospeso per circa mezz’ora, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine e del ripristino delle condizioni minime di sicurezza.
Alla luce di quanto accaduto, e in vista della finale playoff tra Lettere e Real Sianese prevista per il 3 maggio, Borrelli ha evidenziato ulteriori criticità legate alla struttura dello stadio. In particolare, sarebbe possibile assistere alla partita anche dall’esterno dell’impianto, rendendo di fatto poco efficace la decisione di disputare la gara a porte chiuse.
Il parlamentare ha quindi sollecitato la Federazione a valutare lo spostamento dell’incontro su un campo neutro, ritenuto più idoneo a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza di atleti, dirigenti e addetti ai lavori. Secondo quanto dichiarato, l’episodio rappresenterebbe un segnale preoccupante di escalation della violenza anche nelle categorie dilettantistiche, dove – ha sottolineato – sarebbe necessario un intervento più incisivo per prevenire situazioni analoghe.