Scommesse illegali nel Nolano, in carcere due fratelli

ritenuti appartenenti a un’associazione di stampo mafioso riconducibile al clan Russo

A cura di Redazione
28 aprile 2026 18:30
Scommesse illegali nel Nolano, in carcere due fratelli -
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La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere nei confronti di due fratelli ritenuti appartenenti a un’associazione di stampo mafioso riconducibile al clan Russo, attivo nel territorio di Nola e nelle aree limitrofe. Secondo quanto riportato da Agipronews, il sodalizio criminale sarebbe stato dedito non solo ad attività tipicamente mafiose, ma anche alla gestione e all’organizzazione di giochi e scommesse illegali, operando senza le necessarie concessioni e autorizzazioni.

La decisione della Suprema Corte conferma l’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli il 27 novembre 2025, che a sua volta aveva convalidato la misura cautelare disposta dal Gip. I ricorsi presentati dalla difesa contestavano sia la presenza di gravi indizi di colpevolezza sia la sussistenza delle esigenze cautelari, sostenendo che l’impianto accusatorio si basasse su elementi frammentari e su interpretazioni delle intercettazioni, senza una prova concreta di un effettivo inserimento organico nel clan.

Tuttavia, la Cassazione ha respinto integralmente le doglianze difensive, ritenendo la motivazione del Tribunale del Riesame completa, coerente e priva di contraddizioni logiche.

Nel merito dell’inquadramento associativo, i giudici hanno evidenziato come la posizione degli indagati non possa essere ricondotta a una semplice frequentazione dell’ambiente criminale, ma a una partecipazione attiva alle dinamiche interne del gruppo. Le evidenze raccolte indicherebbero infatti che i due fratelli avrebbero preso parte a riunioni e momenti decisionali, intervenendo direttamente nelle discussioni sulla gestione del sodalizio e sulle strategie criminali.

La misura cautelare resta quindi confermata, in attesa dei successivi sviluppi processuali.

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