"Rapinatir", bloccata la banda dei quattro

grazie all’utilizzo dell’applicativo “Batcam”, gli investigatori sono riusciti a ricostruire le fasi successive al colpo

A cura di Redazione
29 aprile 2026 13:00
"Rapinatir", bloccata la banda dei quattro -
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Quattro persone sono state fermate dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine su una serie di assalti ai danni di autotrasportatori tra le province di Foggia e Bari, episodi che avevano destato particolare allarme per le modalità violente e organizzate.

I provvedimenti, emessi dalla Procura di Foggia, riguardano indagati accusati a vario titolo di rapina a mano armata e ricettazione. L’inchiesta prende avvio dalla rapina con sequestro di persona avvenuta il 1° febbraio a Margherita di Savoia, quando un autotrasportatore fu bloccato e privato del carico. Dopo essere stato liberato, l’uomo fu soccorso da una volante del Commissariato di Barletta, dando così il via alle indagini coordinate dalla Squadra Mobile.

Attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, anche grazie all’utilizzo dell’applicativo “Batcam”, gli investigatori sono riusciti a ricostruire le fasi successive al colpo, individuando il trasferimento della merce in uno spiazzale nella periferia di Trani.

Gli accertamenti hanno portato all’identificazione di due soggetti ritenuti coinvolti nella gestione della refurtiva, risultati poi collegati anche a un secondo episodio criminoso: una rapina a mano armata avvenuta il 1° aprile nei pressi del casello di Bari Nord ai danni di un altro autotrasportatore.

L’8 aprile sono scattate le perquisizioni disposte dalla Procura di Foggia, che hanno consentito il sequestro di parte della merce sottratta nel secondo assalto e di circa 90mila euro in contanti. Un ulteriore intervento ha portato al recupero di gran parte del carico rubato – costituito prevalentemente da generi alimentari provenienti dall’Emilia-Romagna – che sarebbe stato acquistato tramite una mediazione illecita per un valore di circa 80mila euro.

Alla luce degli elementi raccolti e del rischio di fuga degli indagati, la Procura ha disposto il fermo per tutti e quattro i soggetti, contestando ai primi anche il reato di rapina aggravata, oltre alla ricettazione in concorso.

I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della Questura della Bat, che hanno rintracciato due indagati a Trani e altri due in provincia di Bari, conducendoli in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Nel corso delle udienze di convalida, però, i giudici per le indagini preliminari di Trani e Bari hanno riqualificato il reato principale da rapina a mano armata a ricettazione, disponendo per tutti gli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico.

L’indagine resta in corso per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e individuare possibili complici, mentre per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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